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il tecnico dei rossoblù

Diego Lopez: «Penso solo al Bologna»

Diego Lopez: «Penso solo al Bologna»

«Modena e Carpi? Non mi esprimo, conta solo la mia squadra»

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Modena e Carpi, chi sono? Diego Lopez, allenatore del Bologna, non si esprime sulle due “cugine” alla vigilia del torneo di serie B. «Guardo soltanto al mio Bologna - spiega l’ex difensore centrale di River Plate, Racing Santander e Cagliari, divenuto tecnico proprio in Sardegna - del Carpi e del Modena non posso esprimere giudizi». Il trentanovenne di Montevideo non ha ancora incontrato nessuna delle due squadre. Ha però incrociato sul suo cammino Ivo Pulga quando era ancora nell’isola dei Quattro Mori. Partito come vice dell’ex bandiera del Carpi, che ha mosso i primi passi nella “cantera” gialloblù, Lopez lo ha sostituito lo scorso anno. A stagione in corso, il nuovo cambio. Ora deve costruire una squadra che appare ancora un cantiere. «Non ci poniamo obiettivi - dichiara Lopez - il nostro Bologna è in costruzione, vedremo dove arriveremo partita dopo partita». L’arrivo di Cacia può portare stimoli all’intero attacco, a partire da Acquafresca, contro il Formigine privo d’incisività sottoporta. «Non c’è solo lui - sostiene il tecnico uruguayano parlando dell’ex attaccante del Piacenza - però è certamente un giocatore che ha fiuto per il gol». Parole al miele anche per Zuculini, autore del primo gol contro i verdeblù («ha giocato bene, ma può fare molto di più») e Matuzalem («detta i tempi, è la guida del nostro gioco»). Diego Lopez non nasconde i limiti che i ragazzi di Belletti hanno fatto emergere. I felsinei hanno vinto soltanto 2-1 e il Formigine avrebbe potuto segnare nell’azione che ha portato al raddoppio di Laribi. «Non sono soddisfatto della partita - commenta l’allenatore - ma lo sono del lavoro svolto. È un gruppo che deve crescere». L’ultimo test sarà contro il Sassuolo guidato da Eusebio Di Francesco, con cui si è confrontato più volte da giocatore e lo scorso anno da allenatore (Cagliari-Sassuolo 2-2). È motivato, intanto, un canarino mancato: Alex Ferrari. «Bologna è la mia squadra del cuore - ha detto il difensore - incredibile pensare che ora su quel campo posso entrare da giocatore».

Gabriele Farina

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