Le stelle del Brasile salutano Heller
Una stagione a Modena nel 2007/2008: vinse la Challenge Cup
A Modena “ha ballato una sola estate”, ma per gli esteti del volley André Heller non è un nome qualsiasi: centrale di 199 centimetri, classe 1975, brasiliano, di quella generazione di brasiliani paragonabile a quella dei Fenomeni in Italia.
Nei giorni scorsi André Heller ha dato l’addio al volley giocato: «Avrei voluto tagliare il traguardo dei 40 anni in campo, ma nel 2012 mi sono infortunato e non ho più recuperato la completa integrità fisica».
Giocatore molto amato in patria e rispettato in Italia, dove ha giocato dal 2004 nella Trento pre-Kaziyski, prima di trasferirsi a Modena, Heller è uno dei beniamini della torcida brasiliana. Se qualcuno avesse qualche dubbio può tranquillamente accomodarsi e iniziare a dare un nome a tutti i giocatori e allenatori che hanno voluto essere presenti alla partita d’addio: storia del volley divisa per generazioni. Da coach Bernardinho, al figlio Bruno, a dante, Murilo e a tutti i suoi compagni di quella squadra con cui conquistò l’oro olimpico ad Atene nel 2004 e poi il Mondiale nel 2006 in Giappone. L’esperienza di Modena non è stata forse come l’aveva immaginata: quella squadra, zeppa di brasiliani con Murilo, Ricardo e André Nascimento ebbe però il merito di firmare l’ultimo successo della città del volley: sulla Challenge Cup conquistata a Resovia, in Polonia, c’è infatti anche la sua firma.
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