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Modena, Granoche carico «Ripagheremo la fiducia»

di Marco Costanzini
Modena, Granoche carico «Ripagheremo la fiducia»

Serie B. L’attaccante ha grandi motivazioni: «La società ha fatto un ottimo lavoro. Ora tocca a me e ai miei compagni dimostrare sul campo tutto il nostro valore»

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Pablo Mariano Granoche è ormai entrato nel cuore di tutti i tifosi del Modena; merito non solo dei 10 gol segnati in metà stagione nel campionato scorso, ma anche di tante altre doti palesate in campo, su tutte abnegazione, sacrificio e voglia di lottare su ogni pallone.

“El Diablo” è un beniamino del Braglia e il coro che anche il popolo modenese gli riserva ormai costantemente (“Toda la noche Pablo Granoche”) è riecheggiato allo Sport Point Errea in occasione della presentazione delle nuove divise ufficiali, quando è toccato proprio a lui svelare la prima maglia da gioco. Un amore viscerale che l’attaccante 30enne di Montevideo vuole ripagare con un’altra stagione da protagonista in gialloblù, dopo essere stato prelevato a titolo definitivo dal Chievo e aver firmato un contratto biennale con il Modena. Ancora con la fedele maglia numero 32 sulle spalle.

«Ho grandi stimoli e penso che la società abbia gettato le basi per costruire qualcosa di importante», ha affermato Granoche a margine del vernissage delle nuove maglie. «Il presidente – ha continuato, riferendosi con questo termine al patron Antonio Caliendo – aveva dichiarato di voler confermare gran parte della rosa che lo scorso campionato era riuscita a conquistare le semifinali playoff ed è stato di parola. Lo dico da giocatore coinvolto in prima persona in quella che è stata una promessa mantenuta e, soprattutto, una dimostrazione di quanto la società abbia le idee chiare, come dimostrano anche i tanti calciatori di valore acquistati a titolo definitivo. Insomma, i dirigenti e il mister hanno dimostrato di puntare tanto su gente come me e i miei compagni, a partire dai senatori, dunque sta a noi ripagarli nel migliore dei modi possibile, facendoci valere sul campo». “El Diablo” è dunque carico, nonostante il piccolo problema muscolare che gli ha impedito di disputare l’ultima amichevole del ritiro di Fanano contro la Cremonese: «Nulla di grave – le sue parole di rassicurazione – ma semplicemente uno stop precauzionale. Il bilancio del ritiro, a livello personale e di squadra, è molto positivo, nonostante non siamo ancora riusciti ad esprimere in maniera brillante il calcio che vuole il mister: colpa dei carichi di lavoro, che ci saranno molto utili durante tutta la stagione».

Partito Babacar, Granoche ora avrà una nuova spalla, Nicola Ferrari: «È un peccato non essere riusciti a giocare tanto assieme in questo precampionato, ma possiamo coesistere e fare bene insieme», la chiosa del bomber uruguaiano.

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