Carpi, i tifosi non riescono a scaldarsi
Finora staccati poco più di 300 abbonamenti. Caliumi: «Sono deluso, ma cosa bisogna fare per portare gente allo stadio?»
Procede a rilento la campagna abbonamenti del Carpi. Certamente non è una novità, ma il dato (poco più di 300 tessere staccate) non può lasciare indifferente la società di via Marx. Soprattutto il presidente Claudio Caliumi che da sempre è molto sensibile alle questioni legate ai tifosi. L’imprenditore e dirigente carpigiano, alcuni giorni fa, aveva scritto una lettera aperta ai sostenitori del Carpi. Un appello alla città che invitava tutti a sottoscrivere l’abbonamento per la seconda, storica, stagione di serie B. «Se facciamo il confronto con l’anno scorso abbiamo dimezzato le vendite. Scontato dire che sono molto amareggiato, non capisco cosa debba fare questa società per portare gente allo stadio. Penso che ormai ci sia poco da dire anche se ribadisco che sono deluso. Nonostante questo io e gli altri soci continueremo a lavorare per il bene del Carpi, abbiamo la coscienza pulita e possiamo girare a testa alta». Forse ad incidere, sulle mancate sottoscrizioni ovviamente, è il mercato d’attesa che sta caratterizzando l’estate biancorossa. Caliumi, però, non è d’accordo con la nostra analisi: «Non credo che un acquisto in più possa fare la differenza, non credo che un nome, anche se di grido, abbia la forza di rilanciare la nostra campagna abbonamenti. E poi la gente ormai lo sa che le operazioni importanti di Giuntoli arrivano tutte nell’ultima settimane di trattative». Il presidente chiude l’argomento con il rammarico più grande: «Parlo come Claudio Caliumi e non da presidente del Carpi. E’ un vero e proprio peccato che gli ultras dei Distinti non abbiano fatto l’abbonamento. Conosco le loro motivazioni e le rispetto, ma dopo tutte le iniziative che la società ha portato avanti nello scorso campionato speravo che anche loro sottoscrivessero la tessera stagionale. Mi dispiace».
Chiudiamo l’argomento e spostiamoci sul mercato. Caliumi sopra diceva di una strategia d’attesa: «Non abbiamo la disponibilità di club importanti e dunque in questa prima parte di trattative per noi è molto difficile operare. Il nostro sarà un mercato mirato, abbiamo già visto che i top-player spesso non ti portano vantaggi. A noi servono ragazzi motivati, vogliosi di battersi per la causa biancorossa. Per questo penso che siano molto importanti i rinnovi che il nostro diesse ha fatto sottoscrivere nelle ultime settimane. La vecchia guardia non ci ha mai tradito e anche nel prossimo campionato di serie B sono convinto che darà un contributo importante. Ma per il mercato c’è ancora tempo, ora meglio restare concentrati sull’importante lavoro estivo che Castori sta facendo svolgere ai ragazzi».
A proposito, sabato sera è arrivata la prima sconfitta di un pre- campionato che sino a sabato sera era immacolato: «Tutto nella norma, tutto preventivato. Sapevo, perché avevo parlato con Giuntoli, che la squadra era stata sottoposta a carichi massicci. Gli allenamenti sono davvero duri e ci sta che la gamba non giri al meglio. Ad agosto, però, non può essere altrimenti, adesso è il momento di mettere benzina nel motore. E poi non eravamo fenomeni dopo la vittoria col Sassuolo e non siamo certamente brocchi ora dopo il ko di Pistoia…».
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