Gazzetta di Modena

Sport

PALLANUOTO

Selmi: «L’addio a Modena? Il mio era un ciclo finito»

di Gabriele Farina
Selmi: «L’addio a Modena? Il mio era un ciclo finito»

Pallanuoto. Il tecnico: «Credo che dopo quattro anni si sia chiuso un percorso Abbiamo fatto passi avanti enormi, mettersi a disposizione è stato un onore»

2 MINUTI DI LETTURA





«Se fossi rimasto avremmo dovuto cambiare tutta la rosa».

Luca Selmi scherza così nel salutare la Modena Nuoto in cui ha trascorso nove anni della sua vita dietro le quinte, di cui gli ultimi quattro da tecnico della squadra maggiore di pallanuoto.

«Un allenatore deve dare stimoli nuovi - spiega Selmi - anche i ragazzi a un certo punto abbiano bisogno di qualcosa di diverso. Credo che dopo quattro anni si sia chiuso un percorso e se ne doveva iniziare uno nuovo. È giusto che lo portino avanti altri».

L’allenatore, 51 anni, conferma che più di un addio si potrebbe parlare di un arrivederci.

«Modena è stata la mia società anche quando ero un atleta - racconta Selmi - ci sono legato sin da quando ero un bambino. Mi ci rivedo, è la mia casa. Non parlerei neanche di un ricordo. La scelta è dovuta a problemi miei personali e alla volontà della Modena Nuoto di rinnovare un pochino».

Un ricordo non desidera esprimerlo, eppure Selmi avverte di avere lasciato una sua impronta nella squadra.

«Tutti i ragazzi hanno avuto sicuramente un’opportunità. C’era chi proveniva da esperienze lontano da Modena, chi era al rientro e chi si affacciava per la prima volta. I ragazzi sono cresciuti. In un periodo abbastanza difficile, sia a livello societario sia a livello globale, mettersi a disposizione fa onore. Si gioca per passione pura, non è facile».

Il percorso non è stato tutto in discesa, ma l’allenatore non ha rimpianti.

«Nulla va alla perfezione. Con la Modena Nuoto avevamo scelto, di necessità virtù, di rinforzare il vivaio per arrivare all'obiettivo di avere solo giocatori del territorio. Abbiamo compiuto enormi passi avanti, avvicinandoci al massimo che potevamo raggiungere».

Le valige sono pronte, ma non accompagneranno Luca Selmi molto lontano dalle Dogali.

«Mi auguro di continuare ad allenare, sto ancora parlando con una squadra. Non sarà una rivale di Modena, ma di una serie minore, non troppo lontano da casa perché impegni lavorativi e personali non mi permettono di allontanarmi. Vediamo di trovare qualcosa di più a mia misura».

Selmi non esclude poi un ritorno sotto la Ghirlandina. «Ho deciso per il bene del Modena, in città si lavora benissimo: ci sono problemi per le disponibilità economiche, ma gli impianti e gli spazi sono enormi e si può lavorare in modo molto concreto e produttivo. Modena Nuoto deve proseguire in questa direzione. Mi faccio da parte per un po’, poi vedremo: è un percorso che si potrà riaprire, anche con altri ruoli».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google