Villareal troppo forte, il Sassuolo si arrende
Per un’ora spagnoli padroni del campo e avanti per 3-0, poi buona reazione dei neroverdi che accorciano con Missiroli e Zaza prima del 4-2 nel recupero
Emozione da prima gara internazionale, differenza di valori in campo e anche di condizione atletica, alias gambe pesanti contro freschezza dovuta all’imminente debutto in Europa League: attenuanti utili per giustificare la debacle del Sassuolo nel “Trofeo de la Ceramica”, conquistato dalla squadra padrona di casa e organizzatrice dell’evento, il Villareal; agevolmente per un’ora abbondante, prima di una reazione tanto attesa quanto vana dei neroverdi.
Un’amichevole estiva – di fatto il valore era questo, nonostante il trofeo in palio – alla quale tutti i tifosi avrebbero voluto assistere su Ceramicanda Tg Architettura, canale 813 di Sky che si era assunto oneri ed onori di trasmettere in diretta questo “derby” tra le due capitali della ceramica in Spagna ed Italia. Missione fallita, come quella di Magnanelli e compagni allo stadio El Madrigal, perché la diretta è saltata senza nemmeno un collegamento se non un audio in lingua spagnola attorno al quarto d’ora della ripresa: così per 90’ si è visto solo un fermo immagine della formazione del Sassuolo scesa in campo con il Livorno alla prima casalinga della scorsa stagione di serie A, foto che per almeno un’ora è sembrata richiamare l’imbarcata pressoché identica che stavano rimediando ieri i neroverdi.
Privi di Antei e Berardi, reduci da un’impegno poco fortunato con l’Under 21 (con tanto di “bacchettata” da parte del ct Gigi Di Biagio per il talento di Bocchigliero, i neroverdi per un’ora non hanno saputo reggere il passo della formazione spagnola, per la gioia delle migliaia di tifosi sedute sulle tribune del Madrigal. Nei primi 45 minuti, addirittura, capitan Magnanelli e compagni non sono stati in grado di produrre un’azione degna di nota, limitandosi a rimediare un paio di innocui calci d’angolo attorno alla mezz’ora e aggiornando per la prima volta il tabellino alla voce “tiri” solo al primo di recupero, con una conclusione dalla distanza di Zaza che si è spenta sul fondo. Dall’altra parte del campo il Villareal ha imperversato, tra qualche lampo della stella messicana Giovani Dos Santos e l’incontenibile verve del nigeriano Uche, del russo Cheryshev e del talentino scuola Barcellona Javier Espinosa. Al rientro negli spogliatoi il 2-0 rimediato avrebbe potuto essere ben più pesante se Pomini non avesse compiuto almeno un paio di interventi importanti e se Uche – autore della rete del vantaggio al 16’, il bis di Espinosa al 34’ – non si fosse mangiato il gol del 3-0. Il tutto in mezzo ad un’innumerevole quantità di calci d’angolo conquistati e non sfruttati.
Stesso copione nella ripresa, quando il Villareal ha sfiorato il tris almeno un paio di volte in dieci minuti (sempre super Pomini), trovandolo solo al 57’ con il neoentrato Vietto. Dalla girandola di cambi Di Francesco è riuscito a ricavare la tanto attesa reazione dei suoi: prima tiro in porta confezionato dal duo Kurtic-Pavoletti al 66’ – ironia della sorte i due neroverdi sul piede di partenza – con uno schema su punizione, gol della bandiera 6 minuti più tardi firmato da Missiroli in spaccata, su corner battuto da Kurtic e prolungato di testa da Ariaudo, e addirittura rete del 3-2 siglata da Zaza all’83’ (lui in campo c’era dal 1’) su imbeccata di Missiroli. Sogni di remuntada spenti al 91’ dal gol del definitivo 4-2 di Gerard. (m.c.)
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