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Il campione: «Sì, mi sono divertito»

Il campione: «Sì, mi sono divertito»

«Contento di essere sceso sotto i 14”40. Ai 1200 metri che male alle braccia!»

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BERLINO. Tutti per lui, Gregorio “il Grande” che a Berlino ha voluto ribadire che in Europa nessuno bei 1500 stile libero va forte come lui.

«Mi sono divertito, soprattutto quando ho visto il tempo...», esordisce il fuoriclasse di Carpi, che poi continua tutto d’un fiato ai microfoni di Raisport: «Il crono è molto buono, mi sono allenato per quello. Il mio obiettivo era quello di scendere sotto i 14’40” e sono contento di esserci riuscito».

Si passa poi ad analizzare la tattica di gara: «Tutti mi dicono di non esagerare, ma quando sto bene parto forte, magari muoio un po’ nel finale... Ai 1200 metri mi faceva male al braccio, in gara non mi sono accorto del tempo».

Arriva poi il momento ndelle dediche: «Voglio ringraziare il mio allenatore, la mia ragazza, i miei genitori che sono venuti fino a qui per sostenermi e tutti quanti mi hanno consentito di ottenere questo risultato».

C’è chi gli chiede se questa sia stata la gara perfetta: «Da tempo cercavo una gara come questa, per un motivo o per l’altro non è mai arrivata, qui a Berlino, invece è andato tutto come volevo di questo sono molto contento. E stata quella che possiamo definire la gara perfetta, arrivata proprio nella giornata giusta».

La gioia dell’oro Gregorio vuole condividerla con l’altro azzurro, Gabriele Detti, alla fine terzo e per la prima volta sul podio: «Sono felice che lui abbia conquistato una medaglia, tra di noi c’è una grande amicizia, ci aiutiamo l’un l’altro e ci vogliamo molto bene».

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