Notte di stelle “disturbata” dagli ultras
In tribuna tanti vip tra cui Squinzi e Prodi, ma i supporter del Sassuolo restano a casa e quelli della Reggiana protestano
REGGIO EMILIA. La festa e la protesta. Tutto nella notte del Trofeo Tim 2014, una notte che ha unito ma anche diviso i 16.800 spettatori presenti al Mapei Stadium e anche quelli assenti, gli ultras del Sassuolo. Tutto sotto gli occhi di Giorgio Squinzi, presente per fare gli onori di casa con la moglie Adriana Spazzoli e affiancato in tribuna dall’ex premier Romano Prodi. Poco distanti l'ad del Milan Adriano Galliani, Arrigo Sacchi e il dg juventino Beppe Marotta. In uno stadio gremito di famiglie, con bambini sparsi ovunque, tra i colori bianconeri e rossoneri si è stagliata la macchia granata dei tifosi della Reggiana a regalare un qualcosa di assolutamente insolito e poco gradito a chi stava negli altri settori dello stadio. In più di mille in Gradinata Sud, la loro curva, a manifestare la propria fede e a ribadire la totale contrarietà all’acquisto da parte di Mapei dell’ex stadio Città del Tricolore nel corso dell’opening match tra Milan e Juventus. “Questo stadio non vi appartiene”, “Via il Sassuolo da Reggio Emilia”, “Ve ne andate sì o no” i cori contro Sassuolo e Mapei, uniti a quelli contro l’ex presidente Barilli e l’ex sindaco Delrio. Fischi del Mapei Stadium e un po’ di imbarazzo - c’è da immaginarselo - anche per Squinzi. Il grande assente della serata, però, è stato il colore neroverde, lontano dagli spalti e pure dal campo, visto il blu Mapei sffoggiato da Magnanelli e compagni.
Marco Costanzini
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