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Gabriel, ecco un ‘atleta di Cristo’ tra i pali

Gabriel, ecco un ‘atleta di Cristo’ tra i pali

Oltre a Kelava è arrivato in biancorosso anche Gabriel Vasconcelos Ferreira, un talento predestinato

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Si chiama Gabriel Vasconcelos Ferreira, ed è il colpo da novanta piazzato da Cristiano Giuntoli in zona Cesarini. Classe 1992, brasiliano, il direttore sportivo è riuscito a prelevarlo in prestito dal Milan, società con la quale ha esordito nella passata stagione in Serie A. Sette presenze in campionato, due nell'International Champions cup di questo avvio d'annata, giocate negli Stati Uniti contro Olimpiakos e Liverpool. Che Gabriel non sia un giocatore ordinario lo si capisce dalla sua carriera: firma a 16 anni il suo primo contratto da professionista con il Cruzeiro, due anni dopo difende i pali della Nazionale under 20 verdeoro prima ancora di farlo nella prima squadra della sua società. Nel 2012, anno in cui lo preleva il Milan, fa il suo esordio in Nazionale maggiore. Il Brasile vince 3-0 sulla Svezia e lui accarezza l'idea di poter partecipare alla spedizione mondiale 2014 come terzo portiere. Non accade, ma il tempo è ancora dalla sua parte. Il suo idolo è Kakà, con cui ha condiviso l'esperienza milanista, e come lui è un "Atleta di Cristo", associazione no profit che diffonde il messaggio evangelico attraverso lo sport. Vi appartengono molti giocatori brasiliani, ma anche atleti di altre nazionalità. Il primo italiano ad aderirvi è stato l'ex modenese Nicola Legrottaglie. (f.g.)

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