Caliumi: «È un Carpi giovane che appoggia sullo zoccolo duro»
Il presidente: «Il nostro mercato proiettato nel futuro» Tarabini (Blumarine): «Orgogliosi di stare con questo club»
Nuova stagione, nuovi giocatori, nuove maglie. Ieri è arrivato il momento della presentazione ufficiale della tenuta che i biancorossi indosseranno, e hanno già indossato, nel campionato di serie B iniziato sabato sera in quel di Livorno. A fare gli onori di casa il presidente Claudio Caliumi che tra le tante novità, come appunto dicevamo sopra, può contare su una conferma importante: lo sponsor Blumarine che, per il quinto anno consecutivo, sarà il marchio principale stampato sulle magliette. «Noi soci siamo molto soddisfatti di avere al nostro fianco un amico come Gianguido Tarabini (amministratore delegato del gruppo Blufin che controlla Blumarine, ndr). La collaborazione si è rinnovata e siamo contenti che il nostro sponsor principale sia un carpigiano e tifoso biancorosso». Incassa il benvenuto Tarabini: «L’onore è tutto mio, sono felice di essere ancora vicino del Carpi. Un’operazione che faccio sempre volentieri perché conosco bene gli imprenditori che “governano” alla grande questa società. La mia è una scelta di cuore, visto che la Blumarine si occupa di abbigliamento al femminile. Anche se da quest’anno abbiamo da il “la” ad una nuova linea sportiva dedicata ai maschi, la Blusport, e così ci sembrava giusto apporre sulla maglietta anche questo nuovo logo. Spero di portare fortuna al Carpi». Detto di un sodalizio che si rinnova, il mirino si sposta sul mercato appena concluso. La parola passa dunque a Caliumi, anche se Tarabini avrà modo di dire la sua sulla squadra costruito da Giuntoli. «In questa stagione – sono le parole del presidente biancorosso –siamo partiti con molte più certezze. Il nostro zoccolo duro, quello che ci portiamo dietro dalla Lega Pro, ha infatti dimostrato di valere la serie B e quest’anno abbiamo fatto perno su di loro per costruire la rosa. Abbiamo potuto così operare sul mercato puntando soprattutto su giovani di valore e desiderosi di mettersi in mostra». Sono, inoltre, arrivati diversi elementi che hanno infoltito il parco giocatori del club: «Siamo saliti in ritiro con una decina di ragazzi pescati dalla serie D. Elementi che abbiamo deciso di mandare a giocare in prestito, sono sicuro che questi calciatori rappresenteranno il futuro del Carpi». C’è poi chi in biancorosso è rimasto, nonostante le sirene di mercato: «Letizia e Gagliolo, perché è di loro che stiamo parlando, sarebbero partiti solamente su richieste di piazze prestigiose e dietro una proposta economica adeguata. Dico loro di stare tranquilli, di continuare a lavorare come stanno facendo perché l’occasione importante arriverà». Tarabini non si sbilancia troppo, ma comunque ecco il pensiero sul mercato: «Mi fido del lavoro di Giuntoli e di quello della proprietà. Il nuovo mister? L’anno scorso avevo elogiato Vecchi e poi è andata male, questa volta meglio non parlare… (ride, ndr)».
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