Carpi spera che il Cabassi torni ad essere un fortino
Serie B. Nella scorsa stagione biancorossi molto meglio in trasferta: il primo successo casalingo alla nona giornata. Da domenica bisogna invertire la rotta
Domenica il Carpi fa ritorno allo stadio Cabassi, lo fa per la seconda volta nel campionato in serie B e lo fa con la speranza che tutto sia meno complicato rispetto alla scorsa stagione. Gli appassionati biancorossi, infatti, ricorderanno le difficoltà tra le mura amiche che avevano caratterizzato l’intero anno calcistico. Non tanto nel gioco, si sono viste prestazioni molto positive, quanto per i risultati che spesso avevano immeritatamente condannato Pesoli e compagni. In 21 giornate giocate nello storico impianto cittadino, i biancorossi erano riusciti a raccogliere appena 25 punti frutto di 6 successi, 7 pareggi e ben 8 sconfitte (le più dolorose quelle incassate con Reggina e Cittadella). Anche la questione gol non aveva sorriso alla formazione guidata da Vecchi prima e da Pillon poi (anche se col “baffo” le cose andarono un po’ meglio): 21 le reti fatte, 25 quelle incassate. A rendere l’esordio casalingo amaro per il Carpi era stato, senza ombra di dubbio, lo spettro di una vittoria che non voleva arrivare. Ci sono infatti volute ben nove giornate prima di vedere i biancorossi trionfare, o meglio vincere tra le mura amiche (merito del gol di Sgrigna sul Novara). Il problema di questo maledetto andamento casalingo? Probabilmente il tipo di gioco che i biancorossi proponevano (e che proporranno anche in questa stagione), quello fatto di ripartenze e di velocità sugli esterni, quello che prevedeva che il pallino rimanesse nella mani della squadra avversaria. Questo tipo di atteggiamento aveva però portato nelle casse biancorosse tanti punti provenienti dalle gare in trasferta (34, frutto di 10 successi, 4 pari e 7 ko). Toccherà ora a mister Castori invertire questa rotta e cancellare finalmente gli spettri di un “Cabassi” che deve tornare un fortino come lo era stato ai tempi della Lega Pro. L’occasione si presenta già questo fine settimana quando a far visita ai biancorossi arriverà il Varese in occasione, appunto, dell’esordio casalingo. A proposito di esordi casalinghi. Quelli delle stagioni “bonacianiane” sono sempre stati positivi, sin dai tempi della serie D sono infatti arrivati dei successi per i Carpi targati mister Gaudì. Una sola eccezione, la scorsa stagione. La prima tra le mura amiche non si giocò al “Cabassi”, bensì nel vicino Braglia (l’impianto carpigiano era sottoposto agli ultimi lavori di messa a norma). Avversario di turno il Padova e soprattutto le luci dello stadio modenese che ad un certo punto della partita calarono sensibilmente di intensità scatenando un “putiferio” di carte bollate che si sarebbe trascinato, di fatto, sino agli sgoccioli della stagione. Se non altro un esordio insolito, meglio però pensare a quello col Varese…
Enrico Ballotti
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