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Granoche: «Il Diablo c’è, Modena sono pronto»

Granoche: «Il Diablo c’è, Modena sono pronto»

«Voglio la maglia titolare e se non avessi questa ambizione smetterei di giocare Sto bene, la squadra mi piace e contro il Cittadella ha avuto lo spirito giusto»

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El Diablo Granoche non ha segnato contro il Cittadella all'esordio, ma ha contribuito con un assist per il bellissimo gol del pareggio messo a segno da Acosty. L'attaccante uruguaiano probabilmente si era immaginato in maniera diversa l'esordio stagionale in maglia canarina, soprattutto perché in pochi avrebbero pronosticato una sua retrocessione in panchina, con la promozione di Beltrame al fianco di Ferrari. Così ha deciso Novellino lunedì scorso, ma Granoche ci tiene molto a tornare protagonista fin dal primo minuto: «Il giorno in cui non vorrò essere titolare - spiega l'attaccante gialloblù - significa che è giunto il momento di appendere le scarpe al chiodo, perché vorrebbe dire non avere più voglia di sacrificio e di campo. Io vorrei sempre giocare, è normale, ma accetto le decisioni del mister e mi faccio trovare pronto quando decide di mandarmi in campo. Mi sono allenato seriamente, cercando sempre di dare il mio contributo al gruppo e fisicamente mi sento in forma, quindi è logico sperare in una maglia da titolare». Tanti volti nuovi nell'attacco canarino: «Sono arrivati ragazzi bravi e giovani, come Beltrame e Marsura, senza dimenticare Gatto che ha grandi qualità. L'intesa con Ferrari? Novellino anche contro il Cittadella mi ha impiegato alle sue spalle ed è una posizione che mi ha cucito addosso l'anno scorso: mi piace molto svariare dietro un'unica punta». Anche se lo sforzo fisico è maggiore: «Lo facevo con Babacar e so che può essere dispendioso perché c'è tanto lavoro sporco da fare, anche in fase difensiva. Ma che sia con Ferrari o un altro compagno non importa, voglio dare il mio contributo e fare il bene del Modena». La partenza contro il Cittadella non ha portato i tre punti, ma il Diablo vede il bicchiere mezzo pieno: «E' stato fondamentale innanzitutto non partire con una sconfitta, che avrebbe significato restare fermi a zero punti e perdere subito l'imbattibilità casalinga. Ecco perché a mio parere il punto ottenuto lunedì non si deve buttare via, bensì deve essere metabolizzato con ottimismo perché è stato il risultato di una nostra reazione veemente dopo l'iniziale svantaggio. Nel finale, poi, avremmo anche potuto vincere». Una vittoria che non sarebbe stata così eclatante come quella ottenuta l'anno scorso a Lanciano, prossimo avversario del Modena: «Vincemmo segnando tre gol, ma non fu così facile. Ricordo una partita dura ed è la stessa che mi attendo domenica, perché il Lanciano da quando è arrivato in serie B ha sempre mantenuto una precisa identità tattica e caratteriale: sono ben messi in campo, corrono tantissimo e non mollano mai. Sarebbe importante per noi, però, ottenere in trasferta buoni risultato da subito e rompere il ghiaccio lontano dal Braglia. Dobbiamo mettere fieno in cascina da subito per non trovarci a gennaio nella stessa situazione del gennaio scorso». E Granoche spera di essere protagonista.

Giovanni Balugani

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