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Mourinho amarcord: «In Italia sono stato felice»

Mourinho amarcord: «In Italia sono stato felice»

«Sono stato felice in Italia e i sentimenti non si dimenticano», ha affermato Josè Mourinho all'uscita dalla sede dell'Uefa, dove ha partecipato, assieme ad altri 17 colleghi di fama, al «Forum per...

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«Sono stato felice in Italia e i sentimenti non si dimenticano», ha affermato Josè Mourinho all'uscita dalla sede dell'Uefa, dove ha partecipato, assieme ad altri 17 colleghi di fama, al «Forum per allenatori di club di elite» a Nyon. Il portoghese ha ricevuto da parte dell'Uefa una targa commemorativa per le oltre 100 gare in Champions League. Attorniato da decine di giornalisti europei, ha risposto brevemente a svariate domande prima di entrare in macchina, evitando però accuratamente di esprimersi sul Real Madrid. Sul calcio italiano in generale ha affermato : «Si può dire ciò che si vuole ma l'Italia resta l'Italia, con una passione formidabile per il pallone». Più prolisso il tecnico del Chelsea su Fernando Torres, neo-acquisto del Milan, proveniente proprio dal club londinese: «Nutro un rispetto infinito per Fernando, sia come professionista che come persona. Non lo reputo secondo a nessuno. Tuttavia, in questo momento aveva bisogno di un cambio. Ne abbiamo parlato insieme». Per Mourinho, la scelta di proseguire la carriera al Milan è giusta. «Certo - ha scherzato - io sono interista e avrei preferito che Fernando andasse all'Inter, ma il Milan è il Milan.» Ossia una grande società nella quale «il giocatore potrà certamente fare bene». Mourinho si è espresso anche su Luis Enrique, ora allenatore del Barcellona: «Come giocatore, era di una disponibilità incredibile. Ha probabilmente giocato in tutti i ruoli, tranne che portiere». Tutto da verificare l'ex-romanista invece come tecnico: «Gli auguro ogni bene», ha detto Mourinho.

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