Giuntoli: «L’arma del Carpi è una sola: correre tanto»
«Per fare bene in serie B dobbiamo avere una condizione superiore agli altri A Livorno potevamo fare di più, Castori ha esterni importanti da sfruttare»
«Ormai lo sapete, per raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo correre più degli altri». Questa è la ricetta giusta secondo Cristiano Giuntoli, ed in effetti negli ultimi anni il Carpi ha spesso dimostrato che la condizione atletica può e deve essere l’arma in più. Una caratteristica che anche questa stagione accompagnerà i biancorossi, la prova è già arrivata nel secondo tempo contro il Livorno: «Una partita brutta – continua il diesse – che si sarebbe chiusa sullo 0-0 se non ci fosse stato quell’errore arbitrale a fine primo tempo. Nella ripresa i ragazzi hanno reagito allo svantaggio e si sono dimostrati più in palla dell’avversario, forse si poteva raccogliere qualcosa di più». Dunque bisognerà ripetere la stessa prestazione anche contro il Varese («Me lo auguro», dice Giuntoli); intanto mister Castori sta meditando a novità per quanto riguarda il reparto avanzato. Le facce nuove potrebbero essere sugli esterni, magari quelle di Embalo e Inglese che andrebbero a sostituire due elementi più adatti a ripiegare come Letizia e Pasciuti. «Non so cosa stia pensando il mister, ha tante varianti ed è giusto che le provi a seconda di chi il Carpi si trova ad affrontare. In rosa abbiamo tanti ragazzi giovani, molti dei quali esterni. Possiamo dire che l’allenatore ha tante soluzioni, sono sicuro le saprà sfruttare». E tra i nuovi, anche se con l’attacco c’entra poco, c’è Aljaz Struna. Il jolly sloveno ha impressionato tutti alla prima uscita stagionale: «Un giocatore che conosco bene e che anche Castori aveva avuto modo di allenare. Lo seguivo sin dalle nazionali giovanili, non è stato facile ottenerlo». Il mercato, e Struna sarebbe uno dei tanti esempi, ha portato in biancorosso centimetri e muscoli, quello visto all’opera a Livorno è certamente una squadra più tosta a livello fisico rispetto a quella della scorsa stagione: «Abbiamo cercato acquisti mirati, proprio per rafforzare la squadra sotto certi punti di vista. Uno dei quali proprio la prestanza, l’anno passato abbiamo subito troppe reti su calci piazzati e dunque bisogna intervenire in questo senso per invertire la rotta». E domani si presenta l’esordio casalingo, al “Cabassi” arriva la visita di un Varese che dopo n campionato davvero difficile pare essere rinato: «Hanno affrontato due squadre di serie B (Entella in Coppa e Spezia all’esordio, ndr) e hanno sempre portato a casa delle vittorie. Non può essere un caso, ci troveremo di fronte una squadra rodata e che, dopo il mercato estivo, ha risolto alcuni problemi in uno spogliatoio che era troppo affollato. In più hanno un giocatore, Neto Pereira, che in questo campionato è capace di fare la differenza. Di certo ci sarà da battagliare».
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