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«L’Italia lotta per la vita nel girone della... morte»

«L’Italia lotta per la vita nel girone della... morte»

Mondiali Volley. Il neo gialloblù Rossini dopo il pesante successo sul Belgio «Sapevamo che sarebbe stata durissima, ma ci stiamo battendo come leoni»

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“The pool of death”, il girone della morte. Così i media di tutto il mondo hanno soprannominato la pool D dei mondiali di pallavolo che si stanno giocando in questi giorni in Polonia. E nel girone della morte è stata inserita anche l'Italia di coach Mauro Berruto, che sta battagliando per la qualificazione contro Usa, Belgio, Iran, Francia e Portorico. Dopo una falsa partenza contro l'Iran, la squadra azzurra si è riscattata battendo prima i transalpini al tiebreak e, poi, sconfiggendo per 3-1 il Belgio del neo gialloblù Pieter Verhees. Ma dopo tre giornate il girone è equilibratissimo, con la cenerentola Portorico a zero punti mentre tutte le altre squadre raccolte in sole tre lunghezze. Tira un bilancio delle prime giornate della competizione il libero di Modena Volley, Salvatore Rossini. «Lo sapevamo che il nostro girone sarebbe stato tostissimo, infatti qua lo chiamano quello della morte. Però molto dipende da noi e da come giochiamo match dopo match. Dobbiamo solo pensare a vincerle tutte e basta. Per ora abbiamo giocato partite che hanno regalato forti emozioni al pubblico, ma meglio così. Sono più divertenti. A parte gli scherzi contro il Belgio siamo andati molto meglio, abbiamo alzato l'asticella del nostro gioco. Loro sono calati vistosamente nel corso della gara, ma noi siamo stati bravissimi a ritrovarci come squadra. Abbiamo visto qual è la strada giusta e ora non ci resta che percorrerla. Sapevamo dentro noi stessi che eravamo migliori di quelli visti nella gara d'esordio contro l'Iran. Ora siamo sereni e contenti». Attualmente in testa alla pool D c'è la sorprendente Francia di Earvin N'Gapeth, che fin'ora ha perso solamente una partita, proprio contro l'Italia. Nella gara giocata martedì i galletti conducevano agevolmente per 2-0 prima di subire la veemente reazione italiana, che è riuscita a vincere la partita al tiebreak dopo una vera e propria battaglia. «Abbiamo parlato molto – spiega il martello francese di Modena Volley – dopo la sconfitta contro l'Italia. Ci siamo detti che quando il nostro gioco inizia a peggiorare, non dobbiamo abbandonare psicologicamente il campo. Stare lì, lottare e provare a raddrizzare la situazione. Contro la nazionale italiana siamo calati psicologicamente, anche se l'atteggiamento azzurro è cambiato tantissimo con l'ingresso di Baranowicz e Lanza, che hanno portato grande energia. Però questa sconfitta ci ha fatto bene, perché ci siamo resi contro dei nostri errori e, fortunatamente, siamo riusciti ad eliminarli almeno in parte. Contro gli Usa siamo stati sotto nel punteggio anche di 4/5 punti, ma siamo rimasti concentrati e abbiamo ribaltato il match. In questo girone, comunque, ci sono squadra di livello altissimo e quindi è normale che la corsa al primo posto sia ancora aperta a tutti. In vetta ogni giornata ci possono essere dei ribaltoni». Francesco Cottafava

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