Benedetti: passo indietro nel momento più atteso
Pentathlon. L’olimpionico chiude il Mondiale in Polonia solo in 24ª posizione A tradirlo è stata la “sua” gara, la scherma. Male nel nuoto, dove è ultimo
Un passo indietro nel momento più atteso. Nicola Benedetti chiude al ventiquattresimo posto la sua avventura ai Mondiali di pentathlon. L’olimpionico modenese va sotto le aspettative soprattutto nella sua gara, nella specialità in cui aveva quasi sempre brillato: la scherma. L’atleta della Forestale termina il programma di trentacinque incontri con 17 vittorie e 18 sconfitte. Un bilancio che vale il sedicesimo posto. Come lui il compagno di Nazionale Riccardo De Luca, alla fine sesto nella classifica. È il rovesciamento di quanto visto nelle qualificazioni. Allora cui il modenese aveva ottenuto il secondo riferimento assoluto nella specialità, mentre De Luca aveva faticato al punto di ottenere il trentesimo pass sui trentasei disponibili. Sorprese anche nel nuoto. Una prova in cui Benedetti non è brillante come nelle altre, ma in cui forse nessuno si sarebbe atteso che giungesse il peggior tempo assoluto (2’11”66). Inevitabile lo scivolamento in classifica, ancor di più del connazionale (ventinovesimo). A questo punto scatta il parziale riscatto. Nell’equitazione il modenese è quindicesimo con 294 punti su Bubka Z. Nono De Luca che tocca quota 299 con Kakan. L’ultima prova è la combinata, ovvero tiro a segno e corsa. Benedetti la completa in 10’57”66 ed è tredicesimo con 643 punti. Ancora una volta De Luca fa meglio, stavolta di tutti: il suo 10’32”90 vale la prima piazza con 668 punti e il record mondiale. Sommando, l’atleta della Forestale si attesta a quota 1.444, a cinquantotto lunghezze dal connazionale. Gli stessi punti li ha raccolti Charles Fernardez (Guatemala), mentre uno in più l’ha ottenuto Woo Jin Lee (Corea del Sud). La vittoria al russo Alexander Lesun, dominatore nella scherma e nell’equitazione, con 1.534. Secondo con 1.520 l’egiziano Amro Elgeziry, il più rapido della compagnia nel nuoto. Terzo a 1.513 il ceco Jan Kuf. Curiosamente, è stato lo stesso podio registrato anche nella scherma. Solo quarto l’ungherese Robert Kasza (1.503 punti), l’unico che aveva fatto meglio di Benedetti nella prova di scherma delle qualificazioni. Quattro punti in meno per il quinto in classifica, il francese Valentin Belaud, che ha compiuto una rimonta nel finale con il secondo posto nella combinata.
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