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Carpi, assalto al Varese Castori punta sul Cabassi

di Fabio Garagnani
Carpi, assalto al Varese Castori punta sul Cabassi

Serie B. Debutto interno per i biancorossi. Il tecnico sfida la sua ex squadra: «Il passato non conta, il mio obiettivo è vincere e conquistare la nostra gente»

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Conquistare il Cabassi. E' l'obiettivo di mister Castori, all'esordio ufficiale davanti al suo pubblico: "Faremo di tutto per coinvolgerlo - ci dice il tecnico - perché la partita deve essere uno strumento per appassionare i tifosi e città. L'ho detto quando sono arrivato: voglio portare gente allo stadio e pian piano ci riuscirò". Per farlo, occorrerà invertire il trend della passata stagione, quando il Carpi conquistò più punti fuori che in casa. Varese permettendo: "E' una squadra che gioca insieme da anni. Un gruppo esperto con meccanismi di gioco consolidati e una sua precisa fisionomia. Sono tosti e hanno giocatori che fanno la differenza in categoria. Il Livorno doveva ancora trovare un assetto, il Varese invece gioca a memoria, senza cambiare mai atteggiamento. Siamo consapevoli delle difficoltà, ma ci siamo preparati nel modo giusto". Per il tecnico biancorosso non potrà essere una partita come le altre. Lo costringe ad andare indietro con la memoria: stagione 2012-13, lui sulla panchina lombarda e la squadra in piena zona play-off. A 6 giornate dalla fine, a Vercelli, il destino svolta. E' una partita maledetta: due gol subiti da calcio piazzato, una rete annullata, un errore arbitrale e la sconfitta è servita. Finisce 2-1 per i piemontesi. E per Castori termina l'avventura. Agostinelli, che lo sostituisce, non riuscirà a centrare l'obiettivo. Ma il tecnico non vuole polemiche. Si limita a citare con orgoglio i 57 punti conquistati in 37 partite. Ora il suo pensiero è rivolto solo al Carpi. A partire dai pali, dove dovrà fare la scelta più dura: "Sono due ottimi portieri e chi andrà in campo sarà sicuramente all'altezza. L'escluso non deve sentirsi bocciato. Il campionato è lungo e impegnativo. Ci vogliono almeno due giocatori buoni per ruolo. Quando ci sarà l'opportunità, tutti avranno un loro spazio". Non si sbottona sulla formazione, ma sa che "cercheremo di fare la nostra partita, come abbiamo sempre fatto. Lavoriamo molto a livello fisico e necessariamente faremo fatica in queste prime giornate e nell'avvio delle partite, ma non cambieremo l'assetto. La squadra si è espressa bene a Livorno. Giocheremo con i 3 davanti. Se saranno più vicini alla punta o ai centrocampisti dipenderà dalle necessità della partita e dalla facilità con cui riusciremo ad esprimerci".

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