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Il Lanciano condanna un Modena orribile

di Paolo Vecchi
Il Lanciano condanna un Modena orribile

Gatto e Thiam: 2-0 al 47’ e match chiuso. Gialli messi sotto e mai in partita

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LANCIANO. Troppo butto per essere vero, sperando che non sia vero che il Modena possa essere tanto brutto e che la prestazione orribile di Lanciano resti un incubo nella storia di una squadra chiamata a recitare ben altra parte. Sullo stesso terreno del “Biondi”, stadio che nel campionato scorso fu onorato dalle prodezze di Babacar e di una squadra che annichilì i rossoneri di casa, ieri si è esibito un Modena che nessuno vorrebbe mai vedere. Un disastro con undici fantasmi canarini messi sotto di brutto dalle furie di D'Aversa. Non c'è stata partita: Lanciano padrone del campo e in vantaggio con super Gatto nel primo tempo, poi abile a punire il ritorno in campo sonnecchiante dei gialli con l'immediata puntura di Thiam. 2-0 al 46', risultato che va stretto ai diavoletti abruzzesi poi bravi a contenere il pachidermico tentativo della formazione di Novellino, rischiando di segnare ancora in contropiede e lasciando ai gialli solo un'occasione con Signori quando ormai il popolo di casa era in piazza a brindare. Novellino, che vorrebbe una squadra sempre corta, cattiva e in forcing sull'avvesario, ha dovuto assistere impotente all'esibizione di un Modena lungo novanta metri, lento, impacciato e inoffensivo, incapace di proporre uno straccio di manovra e di conguenza creare un minimo pericolo alla porta difesa da Nicolas. Il mister ha provato a cambiare modulo e uomini nella ripresa, ma nonostante un pizzico di vivacità portata da Marsura, al debutto, l'encefalogramma dei gialli è rimasto desolatamente piatto. 2-0 tutti a casa, si suol dire, ed è andata anche bene che il punteggio sia rimasto in termini decenti: perché il Lanciano, con una maggior prcisione dei suoi avanti, avrebbe potuto far man bassa anche alla voce marcatori.

Monzon si presenta al Biondi in pratica senza difesa. Cionek è in nazionale, Gozzi e Zoboli recuperano giusto in tempo per mettere una pezza davanti a Pinsoglio. Anche Marzorati è rotto e così sulla fascia destra si piazza Calapai. A sinistra c'è Rubin. Il modulo è un 4-4-2: Salifu al fianco del regista Schiavone, Acosty a puntare sulla destra mentre sulla sinistra c'è il ritorno di Signori. Davanti c'è l'esperimento dei due centravanti Ferrari e Granoche, soluzione che, almeno in trasferta, Novellino difficilmente riproporrà.

Qualche problema anche per D'Aversa orfano di Grossi, Amenta, Turchi e Cerri, ma alla guida di un gruppo di ragazzoti terribili ben inseriti nell'impianto della passata stagione. Nicolas è tra i pali, Aquilanti e Mammarella i due estremi della linea arretrata che al centro propone la coppia Troest-Ferrario. Paghera è il vertice basso del triangolo di centrocampo completa dagli interni Vastola e Di Cecco. Davanti Thiam riferimento centrale per Piccolo e Gatto, due schegge in grado di esaltare al massimo il 4-3-3 del tecnico di casa. Si parte e mentre il Lanciano comincia a spingere e a rifinire l'intesa, il Modena comincia a dare segni di cedimento e di follia difensiva. Due occasioni fallite da Gatto sono il campanello d'allarme che il Modena non percepisce. I gialli continuano a precipitare nel match. Thiam tra le linee è un tormento, la pressione di Gatto e Piccolo e dei centrocampisti rossoneri spacca i gialli che si trovano la difesa sistematicamente staccata di 30 metri dal centrocampo. Che a sua volta non la vede mai. Il trio Ferrari, Granoche e Acosty meriterebbe una segnalazione a Chi l'ha visto. Al 28' fallo laterale di Aquilanti, spizzata di Vastola per Gatto che si infila tra Acosty e Calapai e di testa colpisce: Pinsoglio fa il miracolo, ma Gatto ha un riflesso felino e di destro tira giù la porta. Porta che il Modena continua a non vedere se non da distanza siderale.

Al 40' Gatto ruba palla a Schiavone e la serve a Piccolo appostato a due metri da Pinsoglio: il folletto di D'Aversa si divora il gol dei gol. Ma per il Modena non vale nemmeno la regola del gol sbagliato, gol subito perché ad incassare ancora sono i gialli trafitti da Thiam, innescato ancora da Gatto, dopo pochi secondi dal rientro in campo. Zoboli non c'è più, al suo posto Marzorati. Novellino, che aveva proposto un 4-3-3 con l'inserimento di Marsura per Ferrari e l'accentramento di Signori mettendosi a specchio sul Lanciano, resta con un pugno di mosche anche quando entra Luppi per Salifu. Mossa della disperazione con Luppi in trequarti e due mediani bassi Schiavone e Signori. Ma il Modena è talmente sfasato che non c'è modulo che tenga. Il Lanciano rischia solo su Signori nel finale, poi si gusta gli arrosticini di canarino.

@PaoloVP305

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