Gazzetta di Modena

Sport

SERIE B

Carpi, una furia targata Castori

di Fabio Garagnani
Carpi, una furia targata Castori

La squadra ha la grinta del mister, domina sulla corsa e non molla mai. È un inizio di stagione da incorniciare

2 MINUTI DI LETTURA





Il Carpi non vuol smettere di stupire. Migliora se stesso (+3 dopo due giornate)e toglie di mezzo la sindrome Cabassi, che nella scorsa stagione era costata punti e dolori.

Per qualche ora, prima della vittoria del Perugia e grazie alla differenza reti, guida anche l'ammucchiata in vetta alla classifica. Vero: il campionato è lungo, ma è pur sempre meglio esser lì che nei bassifondi.

Stile Castori

Promossi tutti per ora. A partire dal tecnico Fabrizio Castori. Dice di non aver paura di nulla e la sua squadra lo segue. In due giornate ha avuto la forza, di gambe e di testa, di rimontare per ben tre volte situazioni di svantaggio.

Nella sua prima stagione di Serie B, il Carpi c'era riuscito solo all'undicesima giornata. E' un confronto che lascia stupefatti. E fa pensare di trovarsi di fronte all'ennesimo miracolo giuntoliano. La squadra macina abbondanti km in più degli avversari, verticalizza con facilità e sa centrare lo specchio.

Porcari, le spalle forti

E in due domeniche ha eletto protagonisti diversi: Raffaele Bianco e Aljaz Struna a Livorno, Lorenzo Lollo e Lorenzo Pasciuti contro il Varese.

Tutti quanti devono ringraziare il lavoro oscuro di Filippo Porcari, ai vertici nei match report delle palle recuperate.

La continuità paga

Non c'è dubbio che i biancorossi stiano capitalizzando al meglio l'amalgama di squadra. Hanno cambiato pochissimo rispetto alle concorrenti. I giocatori si conoscono a memoria e i meccanismi non sono poi troppo diversi da quelli di Stefano Vecchi e Bepi Pillon.

Ciononostante, ad altre realtà simili, vedi Brescia o lo stesso Varese, non è andata allo stesso modo. A nessuna di loro sono stati tolti tanti punti interrogativi come ai biancorossi. Ne rimangono svariati altri. Sono quelli che devono mantenere alta la tensione.

Testa e coda

Uno potrà essere risolto il prossimo sabato. Il Crotone è squadra ben diversa da Livorno e Varese. Il tecnico Massimo Drago vuole ritmo frenetico e verticalizzazioni, un po' come il Carpi.

Si giocherà ad armi pari e da un parte ci sarà la rabbia aggiunta di chi è ancora alla ricerca del primo punto in classifica.

Presupposto da cui non farsi ingannare, perché contro l'accreditassimo Latina, il Crotone non meritava affatto la sconfitta. E prima o poi, anche l'enorme divario di condizione atletica sarà destinato a restringersi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google