Il croato Cilic è la sorpresa di New York
Batte il giapponese Nishikori e vince il primo Slam in carriera
ROMA. Con la vittoria del croato Marin Cilic sul giapponese Kei Nishikori (triplo 6-3) è calato il sipario sugli Us Open, che hanno visto l'ennesimo trionfo di Serena Williams nel torneo femminile e la bella performance di Flavia Pennetta, giunta a un passo dal titolo nel doppio. La sfida Cilic-Nishikori è stata la prima finale di un torneo Slam dal Roland Garros 2002 senza Top 10. Giunti a New York come numero 16 e numero 11 del ranking (ma ora saliti rispettivamente di 4 e 3 gradini), il croato e il giapponese erano approdati alla loro prima finale di un torneo maggiore con due vittorie clamorose. Il primo aveva liquidato lo svizzero Roger Federer, n. 3 del mondo; il secondo addirittura il n.1, il serbo Novak Djokovic. L'ultimo atto a Flushing Meadows è stato un monologo del quasi 26enne Marin (è nato a Medjugorje, nella parte della Bosnia popolata prevalentemente da croati). Una bella rivincita, dopo la squalifica che un anno fa lo aveva colpito per la positività a uno stimolante.
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