Zaza sbarbato: «L'azzurro ha cambiato la mia vita»
L’attaccante ha accontentato la mamma e ha cambiato look. «Balotelli? Niente paragoni. E domenica con l’Inter spero di giocare..."
«Ci sono riusciti, non vi sopportavo più...» e, a seguire, tre piccole forbici. Ma, più di tutto, parla la foto. Simone Zaza ha ceduto alle pressioni e, alla fine, ha tagliato la barba. L'attaccante del Sassuolo e della Nazionale ha postato su Instagram l'istantanea che lo ritrae con il nuovo look, tra i compagni divertiti. Sarà contenta la mamma che, a quanto pare, è tra le più critiche verso la barba del figlio bomber.
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L'attaccante del Sassuolo e della Nazionale Simone Zaza intervistato da Sky Sport ha parlato del suo esordio in azzurro con gol e della pressione mediatica piovutagli addosso: "Non ero abituato a tutto questo. La mia vita calcistica ha vissuto una svolta e ora devo abituarmi a tutta questa attenzione, anche se è bellissimo. Mi fa piacere assumermi delle responsabilità. L'unica difficoltà che ho incontrato in azzurro è il cambio di modulo visto che qui gioco con tre punte e in nazionale con due. Per questo ringrazio Ciro Immobile per avermi aiutato. Non mi aspettavo questa convocazione".
Su Conte: "Ha fatto i complimenti a tutta la squadra e personalmente mi ha dato qualche consiglio su dove migliorare per esempio sull'uso del piede destro e sulla maggiore freddezza sotto porta. Devo migliorare nelle scelte di gioco".
Su Balotelli: "La differenza fra noi è ancora enorme. Potenzialmente è uno dei migliori attaccanti al mondo, mi è superiore tecnicamente anche se siamo due attaccanti diversi. Non mi piace fare paragoni: lui è Balotelli e gioca da 7 anni a grandi livelli, io ho fatto poche stagioni e neanche eccezionali in A. Devo dimostrare ancora chi sono, anche a me stesso".
Su Di Francesco: "Mi vuole bene e mi ha insegnato molto anche fuori dal campo. Aiuta molto i giovani e sta facendo un ottimo lavoro con me, Domenico (Berardi NdR) e Nicola (Sansone NdR)".
Sul proprio ruolo: "Giocando con le due punte tocco più palloni e magari faccio meno corsa senza palla. Però non mi interessa giocare a due o a tre davanti, l'importante è buttarla dentro".
Sul passato: "Ad Ascoli ho segnato bei gol, però era una categoria diversa. Anche lo scorso anno però ho fatto qualche gol bello. Sono indeciso fra quello dell'anno scorso contro il Napoli o quello all'esordio in questa stagione contro il Cagliari".
Sull'Inter: "Ho voglia di giocare a San Siro perché lo scorso anno ero in panchina. Ho voglia di continuare a fare bene. Loro sono un'ottima squadra, ma noi faremo la nostra partita. Il 7-0 dello scorso anno è comunque una cosa passata. Con Ranocchia sarà una bella sfida dopo che durante il ritiro con la nazionale ci siamo conosciuti meglio".
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