Il Carpi saluta Laner «Ho già capito che bisogna correre»
Il centrocampista si sta allenando a Verona per presentarsi al top al cospetto di Castori. «C’è un’ottima squadra»
«Ho già capito che qui per prendersi il posto ci sarà da correre»: scherza, ma non troppo, Simon Laner. Il centrocampista, arrivato in estate dal Verona, non si è ancora aggregato al gruppo guidato da mister Fabrizio Castori. E’ rimasto nella città scaligera dove, da diverse settimane, sta lavorando per recuperare dal grave infortunio al ginocchio che lo ha colpito nell’aprile scorso quando vestiva la maglia del Novara: «Mi sto allenando – continua il mediano trentino – per tornare a disposizione al più presto possibile. Alla fine di settembre conto di essere in campo col resto della squadra e tra un mese a completa disposizione». Anche la trattativa, quella che poi si è conclusa felicemente e che lo ha portato a Carpi, si è inevitabilmente legata al guaio che ha colpito il legamento crociato anteriore: «Giustamente il direttore Giuntoli voleva capire quali fossero i tempi di recupero, per questo c’è voluta un po’ di pazienza prima di ufficializzare il mio trasferimento in biancorosso ». Parte attiva in questa operazione di mercato è stato anche il carpigiano Maurizio Setti, presidente dell’Hellas: «Mi ha detto che sarei venuto in una bella città. E ovviamente ha aggiunto di dare il massimo per questa maglia, è quello che ho sempre fatto anche in altre piazze ed è quello che farò qui al mio rientro». Sopra, però, si diceva che non sarà facile trovare spazio in un gruppo che, in queste prime due giornate di campionato, ha dimostrato di girare a mille: «Ho visto all’opera un’ottima squadra, vogliosa di fare bene e di mettersi in mostra. I ragazzi non mollano mai, corrono dal primo all’ultimo minuto. Lo spirito che cercavo, quello che mi ha spinto a scegliere Carpi». E qualcuno ha impressionato Laner: «Certamente Porcari, ci conosciamo da tempo e in questi anni ho apprezzato, anche da avversario, il suo valore. Inoltre mi è piaciuto Mbakogu e pure Gagliolo, un “cavallo” che macina chilometri su quella fascia e che è atteso da una carriera importante». Questi ultimi sono soltanto due dei tanti giovani che il Carpi ha in rosa. E anche nel recente mercato estivo la linea giovane ha prevalso, basti pensare che è proprio Laner l’elemento più “vecchio” inserito in rosa: «In serie B è fondamentale avere un gruppo di “ragazzotti” in rampa di lancio, al quale si affiancano alcuni giocatori navigati. Per questo sono qui, per dare una mano e per mettere al servizio dei compagni la mia esperienza in questa categoria».
Enrico Ballotti
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