Taider: «Il Sassuolo è una mia scelta»
«Ho lasciato l’Inghilterra per motivi personali accettando l’offerta del club neroverde. E ho fatto bene: gruppo fantastico»
“Ho scelto io il Sassuolo, non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura”. Eccolo, finalmente, il colpo last minute del mercato neroverde: a poche ore dalla sfida alla “sua” Inter, Saphir Taider si presenta alla stampa e ai tifosi. Sorrisi e frasi di rito, certo, ma anche la consapevolezza che da Sassuolo può partire una nuova pagina della carriera del giovane centrocampista algerino, reduce da una stagione in chiaroscuro all’Inter e da un improvviso ritorno in Italia dopo la parentesi estiva al Southampton. Un arrivo che ha stupito anche gli osservatori di mercato più attenti e nel quale ha avuto un peso decisivo la volontà del diretto interessato: “In Inghilterra – racconta Taider, dopo il suo secondo allenamento con il Sassuolo - mi trovavo molto bene ma per delle ragioni personali ho chiesto io di tornare in Italia. Avevo diverse offerte, ho scelto io il Sassuolo e spero di fare una grande stagione insieme ai miei nuovi compagni”. Un rientro a tappe, visto che, dopo la firma del contratto, Taider ha raggiunto i compagni di nazionale – l’ex Inter ha preso parte anche alla spedizione algerina ai mondiali in Brasile - per il doppio impegno di qualificazione alla Coppa d’Africa e soltanto giovedì ha conosciuto il suo nuovo club, il Sassuolo: “Per me comincia un’avventura nuova, è vero, però conosco già bene il campionato italiano e l’anno scorso all’Inter ho imparato molto. Sono qui da poco ma un paio di giorni mi sono bastati per rendermi conto che qui c’è un gruppo fantastico. Mi hanno accolto tutti molto bene: speriamo di fare un bel campionato e di divertirci tutti insieme”. Buono l’impatto con lo spogliatoio, buono anche quello con mister Di Francesco, che ha in mente per lui la mattonella di sinistra della mediana neroverde: “Ci eravamo già sentiti per telefono. Il mister – racconta l’algerino, classe 92’, in Italia dal 2011 - parla molto, sa scherzare e sa lavorare quando si deve. Noi dobbiamo soltanto ascoltare le sue indicazioni e dare tutto in campo. La mia posizione nel 4-3-3? Il mister sa molto bene qual è il mio ruolo preferito ma io sono a disposizione. Prima di tutto viene la squadra: c’è una maglia da difendere e noi dovremo impegnarci tutti al massimo”. Nel passato italiano di Taider ci sono Bologna e Inter. Per i felsinei il centrocampista non nasconde un certo affetto (“Lì sono stato molto molto bene, li seguo da vicino”) mentre la sorte ha voluto che la prima convocazione di Taider in neroverde arrivasse proprio contro l’Inter, che detiene ancora il cartellino del gicotare. Taider, più o meno un anno fa, era in campo contro il Sassuolo che finì travolto per sette a zero al Mapei Stadium e anche lui partecipò alla festa del gol nerazzurra contro i malcapitati neroverdi. “L’anno scorso per il Sassuolo era sicuramente più difficile, era il primo campionato in serie A. Si vede che adesso la squadra è cresciuta e con il lavoro sul campo può migliorare ancora”.
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