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Kelava, brusco divorzio dal Carpi

di Fabio Garagnani
Kelava, brusco divorzio dal Carpi

«Non sono venuto dalla Champions League per fare della panchina: torno a Udine ad allenarmi»

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Nessuno se n'è accorto, anche se non è tipo da passare inosservato: contro il Crotone, Ivan Kelava non solo non difendeva i pali della porta biancorossa, come accaduto contro il Varese, ma neppure sedeva in panchina, nonostante il suo nome comparisse regolarmente nella distinta ufficiale. Dopo la comunicazione dell'undici da parte di mister Castori, con Gabriel titolare, il gigante croato si è infatti rifiutato di seguire i compagni. A nulla sono valsi i tentativi di convincerlo da parte dello staff biancorosso. Un gesto clamoroso e singolare, che poteva mettere seriamente nei guai il Carpi. Il terzo portiere Dossena, infatti, non era stato aggregato al gruppo e un infortunio di Gabriel avrebbe complicato non poco la vita al tecnico, costretto a scegliere tra giocatori abituati ad usare i piedi piuttosto che le mani. La notizia è apparsa ieri sulla versione croata di Goal.com, poi rimbalzata su vari siti di news del Paese balcanico. Corredata da una dichiarazione al vetriolo di Kelava, arrivato in biancorosso da soli quindici giorni, in prestito dall'Udinese: "Sono stato ingannato. Quando sono arrivato in prestito abbiamo concordato una condizione. Il direttore sportivo mi ha chiamato molte volte, mi pregava di venire a Carpi per trovare continuità di gioco. Così ho accettato, ma dopo la prima partita l'allenatore voleva mettermi in panchina. Ho rifiutato e ora torno a Udine. Io non voglio passare dalla Champions League ad una panchina di Serie B. Se non ho la garanzia di un posto da titolare, non ho interesse a giocare nel Carpi. Meglio per me allenarmi a Udine, dove ho condizioni molto migliori per la crescita". Impossibile non collegare la vicenda all'antefatto. La scorsa settimana, infatti, il sito del giornalista Gianluca Di Marzio aveva dato risonanza ad una indiscrezione che voleva il Milan, proprietario del cartellino, piuttosto indispettito per la panchina di Gabriel nella sfida interna contro il Varese, quando gli fu preferito Kelava. Tanto contrariato da ventilare il passaggio dell'estremo difensore brasiliano al Vicenza, per il quale rimane aperta una finestra di mercato fino alle 12 di oggi. Una ipotesi smentita a stretto giro dal ds biancorosso Giuntoli. A Crotone, dopo pochi giorni da quell'"avvertimento", Gabriel ha trovato il posto da titolare scalzando il croato. Legittimo il sospetto che dietro, più che una valutazione tecnica, possa esserci una questione di rapporti tra società, o di semplice opportunità. Fatto sta che Kelava non ha gradito. E a quanto pare tornerà ad allenarsi ad Udine, con una situazione contrattuale tutta da definire. Anche per lui l'alternativa potrebbe essere il Vicenza, altrimenti occorrerà attendere gennaio. Il Carpi, invece, potrà ora promuovere a dodicesimo Dossena, unica alternativa rimasta dopo la rescissione di Guerci. Sempre che Giuntoli, ipotesi che appare remota, non riesca a ricucire lo strappo.

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