Gazzetta di Modena

Sport

Sassuolo da barzelletta: ne riprende 7 dall’Inter!

dall’inviato Stefano Aravecchia
Sassuolo da barzelletta: ne riprende 7 dall’Inter!

Stesso film a distanza di un anno: neroverdi inesistenti, prova disastrosa

4 MINUTI DI LETTURA





MILANO. Rosso o nero, imprese leggendarie o tracolli. Per chi non l'avesse ancora capito il calcio di Eusebio Di Francesco non conosce mezze misure. Dopo la lezione dello scorso anno un altro allenatore si sarebbe presentato al cospetto dell'Inter con un assetto più prudente, considerando anche l'assenza in difesa di Cannavaro e un centrocampo ancora da registrare. E invece, coerente con le sue idee, Di Francesco se l'è voluta giocare nell'unico modo che lui ritiene plausibile: modulo 4-3-3 con l'obiettivo, nelle intenzioni (che sono rimaste solo tali), di fare la partita. Sottovalutando la forza di un'Inter più avanti nella preparazione e con una rosa qualitativamente superiore. Ma mai e poi mai (nemmeno noi, per la verità) il tecnico del Sassuolo si sarebbe aspettato una risposta così sconcertante da parte dei suoi giocatori, spenti e senza mordenti. "Siamo ancora piccolini ma non ho voglia di tornare ad essere la barzelletta d'Italia" - queste le parole di un mortificato Di Francesco a fine gara. E dire che alla vigilia Squinzi aveva chiesto a Zaza di sparare 2 pallini all'Inter: è finita che di pallini ne sono piovuti 7 ma tutti addosso al Sassuolo. Un massacro che non pregiudica nulla - siamo solo ad inizio stagione - quella che non si potrà cancellare è la figuraccia.

APPROCCIO TRAGICOMICO

Dopo l'abbuffata d’azzurro il Sassuolo si presentava a Milano carico di aspettative al punto da sfiorare la presunzione. L'effetto boomerang è stato devastante: l'approccio alla gara di Magnanelli & C è tragicomico. Nerazzurri in vantaggio dopo meno di 4 minuti, alla mezzora sono già sul 3-0 e prima dell'intervallo servono il poker. Nella ripresa la vendemmia è proseguita fino a chiudersi sul 7-0, punteggio fotocopia della gara del 22 settembre 2013. Una macchina del tempo impietosa, che fa rivivere al Sassuolo un incubo. Che un anno fa ci poteva pure stare, era la stagione del debutto e con una rosa inadeguata, ma adesso questi alibi non sono più riciclabili per giustificare un tracollo da barzelletta. Evidentemente la lezione non è servita: la serie A non perdona e certi moduli - lo ripetiamo - li puoi fare solo in certe partite e se sei all'altezza della situazione, tecnicamente, mentalmente e fisicamente. Dunque non è solo una questione tattica: ieri a San Siro era troppa la differenza tra le due squadre ma il Sassuolo ci ha messo del suo per complicarsi la vita. Pessimo approccio al match, black out mentale, poca cattiveria e determinazione in tutti gli interpreti e soprattutto troppa libertà concessa a gente come Kovacic, Medel, Icardi e Osvaldo. I neroverdi, lunghi e sfilacciati, hanno perso i duelli in tutte le zone del campo e, a rendere ancora più magra la figura del Sassuolo, ci si è messo il fallo di reazione commesso da Berardi su Juan Jesus al quarto d’ora della ripresa.

AGNELLO SACRIFICALE

Sassuolo scarico nella testa e nelle gambe che, fin dal fischio d'avvio, indossa docilmente i panni dell'agnello sacrificale. L'Inter, disposta con un 3-5-2, taglia subito come il burro centrocampo e difesa neroverdi: dopo 3 minuti e mezzo Kovacic si trova davanti un'autostrada, Consigli prova a metterci una pezza ma il tap in di Icardi non perdona. Sansone non arriva per un soffio su un bel cross di Peluso: è l'unica traccia di quella che dovrebbe essere una reazione. Nel frattempo si fa male Vrsaljko che lascia il posto a Gazzola. Minuto 21: Kovacic raccoglie un assist di tacco di Osvaldo, aggira Terranova e insacca il 2-0. Il Sassuolo accusa il colpo e alla mezzora Icardi, colpevolmente lasciato solo poco fuori area, prende la mira e fa secco Consigli. E Zaza? Lo si vede per la prima volta al 40' quando sciupa malamente un contropiede due contro due. Prima dell'intervallo Dodò con irrisoria facilità salta Gazzola e Terranova, dopo l'uscita di Consigli è Osvaldo a depositare comodamente in rete servendo il poker. L'incubo del 7-0 bis inizia a delinearsi minaccioso all'orizzonte e il Sassuolo non fa nulla per scacciarlo. L'ingresso di Taider in una squadra allo sbando serve a poco. Al 53' splendido assist di Kovacic per Icardi che approfitta di un Terranova completamente in tilt per timbrare il 5-0. Già detto del rosso a Berardi, nel finale vanno a segno anche Osvaldo e Guarin.

La morale è la stessa di un anno fa: lo 7-0 è una scoppola che deve riportare squadra e ambiente coi piedi per terra e far riflettere su una prestazione inaccettabile.

@Star_70_

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google