Juve, zero calcoli per il sogno Champions
A Torino match d’apertura con il Malmoe, Chiellini e Allegri in coro: «Siamo pronti a stupire, arriveremo tra le prime otto»
TORINO. È ancora una squadra nordeuropea - l'anno scorso il Copenaghen, questa volta il Malmoe - a saggiare per prima la dimensione europea della Juventus in Champions League. Ma la coincidenza non ha portato inquietudine in casa bianconera. Al massimo, è stata un motivo di concentrazione in più: «Avremo grande attenzione e rispetto per gli avversari - promette Giorgio Chiellini, al rientro dopo l'infortunio - ci siamo già scottati con squadre di quelle parti: l'anno scorso con il Copenaghen, ma anche nel 2012 con il Nordsjaelland». Due pareggi, entrambi 1-1, che, con conseguenze diverse, hanno frenato la marcia della Juve in coppa.
Molto più grave il passo falso di un anno fa: i due punti persi in Danimarca a conti fatti erano stati poi determinanti, anche se la bocciatura era arrivata ad Istanbul, all'ultimo turno, la sconfitta sull'innevato campo del Galatasaray. «Abbiamo pagato i nostri errori a caro prezzo», sospira Chiellini. Esperienze che sono servite a costruire un altro «atteggiamento - sottolinea il difensore -, ad affrontare le partite in un altro modo». La Juve si sente pronta ai primi esami europei, come promette il messaggio - “Ready for Europe” sui cartelloni della prevendita che costellano Torino. «C'è l'entusiasmo giusto, si sente nello spogliatoio ma si respira anche in città. Siamo pronti a dare il massimo - continua Chiellini - questa volta pensiamo di potere stupire. È tutta una questione di atteggiamento, di personalità, e ci metteremo sempre anche la giusta umiltà, anche quella serve tanto».
Passare il girone è un obbligo, poi la Juventus vorrebbe interpretare il ruolo dell'outsider: «Vincere in Europa è difficile, non è proibitivo», è il messaggio di Massimiliano Allegri, che aggiunge: «Non bisogna fossilizzarsi su quest’idea che la Juventus non avrebbe la mentalità giusta in Europa. Qui c'e una grande società, una grande squadra, possiamo arrivare tra le prime otto d'Europa».
L'Europa è un'altra cosa rispetto al campionato, anche se davanti non ci sono il Real o il Bayern, ma “solo” il Malmoe: «La differenza - sostiene Allegri - è che tutti giocano per vincere, ma c'è anche maggior tecnica».Ci sarà Tevez, che l'anno scorso ha rotto il digiuno in Europa League, ma non quello in Champions, iniziato nell'aprile 2009. Ancora indisponibili Pirlo e Vidal, mancherà anche lo squalificato Pereyra. Quasi sicuro l'impiego di Asamoah.
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