Modena, Acosty fa gli straordinari e torna a scuola
A fine allenamento tutti sotto la doccia tranne il ghanese che rimane sul campo a lavorare con mister Novellino
Maxwell Badou Acosty, per tutti i suoi compagni semplicemente Max. Un fisico statuario, una velocità di base da sprinter e un istinto ancora difficile da domare e che lo guida, non sempre nella direzione giusta, in ogni sua giocata in mezzo al campo. Walter Novellino, che in carriera di giocatori ne ha visti passare tanti, sa di avere tra le mani un potenziale top player per la categoria, ma nei primi due mesi della stagione ha anche imparato a conoscerne i limiti e, soprattutto, gli alti e i bassi durante il match. Perché Acosty è quel giocatore che sa tagliare il campo da sinistra a destra, scambiare con Granoche e infilare il secondo palo, come con il Cittadella, ma è anche quello che sbatte contro le difese avversarie o che a Lanciano perde l'uomo in copertura. E nel 4-4-2 l'esterno di centrocampo, nolente o volente, deve anche pensare alla fase difensiva. La soluzione Novellino la conosce benissimo ed ha un solo nome: lavoro. Per questo durate l'ultimo allenamento, mentre parte del gruppo termina un'esercitazione atletica ed altri sono già sotto la doccia, il mister gialloblù prende due palloni e due coni, chiama Acosty su una delle fasce laterali ed inizia ad allenarlo in solitaria. «Max, appoggiati e riparti», ovvero scarica il pallone sul centrocampista e corri in profondità sfruttando tutta la velocità che Madre Natura gli ha donato. Maestro e allievo ripetono più riprese l'esercizio, proprio come se tra le mani Novellino avesse un giovane della Primavera e non un calciatore al terzo anno di serie B. Ma è giusto che sia così, perché un potenziale di quel tipo non può andare sprecato e deve essere indirizzato nella giusta direzione; probabilmente lo stesso Acosty non è ancora consapevole di quale possa essere il suo reale valore e Novellino vuole a tutti i costi sfruttare in pieno ogni goccia del suo talento. «Senza palla Max!», ripete ancora Novellino, perché Acosty tende ad "oziare" quando non ha il pallone ed invece con la sua velocità dovrebbe proporsi nello spazio per essere servito sulla corsa. Una giocata che può essere determinante già a partire da Catania, dove il Modena potrebbe riproporsi con il 4-4-2 e le due punte in avanti. Ci potrebbe essere una chance per Luppi al fianco di Granoche, con appunto Acosty a destra e Nizzetto a sinistra, più due mediani, Schiavone e uno tra Signori o Salifu. In difesa c'è da segnalare lo stop di Marzorati, che ieri non si è allenato con la squadra, così come Ferrari e Zoboli che sono out per Catania. L'ex Sassuolo, invece, dovrebbe recuperare ed essere al fianco di Cionek in difesa, con Gozzi e uno tra Rubin e Manfrin sugli esterni.
Giovanni Balugani
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