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Biondini: «Sassuolo, esci dall’incubo»

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Biondini: «Sassuolo, esci dall’incubo»

«Contro l’Inter è andato tutto storto, siamo stati imbarazzanti. La Sampdoria sta benissimo ma noi vogliamo rialzarci»

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Aria di derby, per lui, e voglia di riscatto, per tutti. Nel Sassuolo che si lecca le ferite dopo le sette sberle di San Siro, tocca a Davide Biondini scegliere le parole giuste per indicare la strada della riscossa. E’ a Sassuolo soltanto da gennaio, Biondini, ma parla già da leader ad una piazza che ha bisogno anche della sua esperienza per scacciare i fantasmi della scorsa stagione. E così, dal salotto della trasmissione di Trc “Barba&Capelli”, il rosso centrocampista non si nasconde e prova a fotografare la situazione dopo la disfatta di domenica scorsa: “E’ stato un incubo che è durato 90 minuti, una gara imbarazzante sotto tutti i punti di vista. Trovare una spiegazione singola è difficile perché sono andate male un’infinità di piccole cose”. Sotto accusa,dopo una batosta del genere, ci sono un po’ tutti ma per Biondini il Sassuolo non deve snaturarsi, nemmeno sul piano tattico: “La nostra forza deve essere quella di continuare a fare un calcio che in pochi hanno coraggio di proporre: deve cambiare il nostro modo di interpretare il modulo quando ci sono dei momenti di difficoltà. Io ho sempre detto che, tra le 5 o 6 squadre che lottano per la salvezza, noi abbiamo qualcosa in più a livello qualitativo. Se però non siamo allo stesso livello degli altri dal punto di vista dell’umiltà, rischiamo grosso. Se qualcuno pensava che quest’anno non si soffrisse, si sbagliava”. Una tempesta, più che un fulmine, a ciel sereno, la disfatta contro l’Inter. “La squadra si era allenata bene, eravamo molto fiduciosi, forse troppo. Le nostre convinzioni però non devono cambiare. E non dimentichiamoci che per il Sassuolo questo è solo il secondo anno di A e in un percorso di crescita certe cose possono succedere”. Assoluzione piena per Zaza, che ha pagato la vetrina azzurra, e perdono anche per Berardi: il centrocampista difende i compagni di squadra più attesi e più discussi dopo San Siro: “Entrambi hanno doti fuori dal comune. Zaza? Parlo per esperienza personale: la prima volta in nazionale scotta e costa tantissime energie. Non perché ci si monti la testa, ma perché è stancante mentalmente. La gomitata di Berardi? E’ stato il primo a rendersi conto di aver fatto un gesto grave. Ha lasciato la squadra in dieci in un momento di panico, lui sa che queste cose possono rendere più difficile una sua carriera da grandissimo protagonista”. La strada dal riscatto del Sassuolo passa dallo scoglio blucerchiato. Per l’ex genoano Biondini scatta automatico il ricordo di un derby che infiamma un pubblico tra i più caldi d’Italia: “L’estate scorsa non sarei venuto a Sassuolo perché ero tornato a Genova dopo un anno di prestito e volevo dimostrare di essere un calciatore da Genoa. E poi volevo giocarmi il derby, uno dei più coinvolgenti d’Italia, in uno stadio magico, tra due grandi tifoserie. Domenica ci aspetta una Samp in ottima forma, che ha dimostrato di avere grande rabbia e grande intensità agonistica. Per noi non sarà facile: andiamo ad affrontare una delle squadre più in forma del torneo. Ma dopo la figuraccia vogliamo rialzarci”.

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