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SERIE B

Carpi-Trapani, scintille stasera al Cabassi

Enrico Ballotti
Allenatore Carpi
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Allenatore Carpi

I biancorossi nell'anticipo della quarta giornata contro gli isolani di Boscaglia. La Terraquilia mostra la Supercoppa di Pallamano

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Stiamo entrando nel primo momento clou del campionato. Dopo gli assaggi nelle prime giornate, la gara con il Trapani darà via ad un trittico di partite che potrà dire molto, o almeno qualcosa, sul futuro del Carpi. In una manciata di giorni saranno infatti ben 9 i punti in palio, non noccioline. Il menù che attende i biancorossi si aprirà questa sera con i siciliani (ore 19), culminerà lunedì in casa dello Spezia e si chiuderà sabato prossimo in quel di Chiavari con l’Entella. Prima però c’è il Trapani, mister Castori lo sa e ci tiene giustamente a sottolinearlo: «Non sarà una gara facile, la formazione di Boscaglia è una squadra tosta che da tempo gioca insieme e che ha tante individualità. E’ troppo presto, oltre che inutile, parlare di turnover e del fitto calendario che ci attende la prossima settimana».

Sbagliato pure pensare all’ottimo pareggio ottenuto a Crotone: «Indubbiamente quel risultato ci ha dato morale, c’è stato da battagliare ma alla fine siamo riusciti ad ottenere un prezioso pareggio. Quello, però, è un capitolo chiuso. In testa dobbiamo avere solamente un pensiero: il Trapani». E dunque andiamo ad analizzarla questa partita, importante per il Carpi sarebbe partire con il piede giusto: «In settimana lavoriamo parecchio – precisa Castori – e dunque è normale che nei primi minuti le gambe non girino alla perfezione. Avrete poi notato che man mano che la gara si sviluppa, i ragazzi dimostrano una condizione ottimale. Certo che serve più concentrazione, non si può partire sempre sotto di un gol». Sopra si diceva di un Trapani tosto («una gatta da pelare» citando Castori) guidato da un allenatore che ricorda molto, almeno nella sua storia professionale, il neo tecnico carpigiano: «Effettivamente è così, un mister che stimo molto perché, come il sottoscritto, ha raggiunto la serie B vincendo dei campionati.

E come Boscaglia stimo anche il Trapani che lavora molto bene e che merita questa categoria. Sanno programmare senza affidarsi a grandi nomi e penso che questo sia calcio che preferisco». Per chiudere due battute sul “caso-Kelava” che ha tenuto banco in settimana: «Non mi era mai capitato che un professionista, tra l’altro proveniente dalla serie A, si comportasse così. Il Carpi mi ha pagato per fare delle scelte e mi ha messo a disposizione due portieri. Contro il Varese, Kelava, non mi era sembrato al meglio della condizione e per questo gli ho comunicato che avrei cambiato e inserito, ovviamente, Gabriel al suo posto. Una decisione che ho il dovere, e pure il diritto, di fare. Arrivo dalla Seconda categoria e queste sono sempre state le regole, dunque non voglio sentire parlare di pressioni da altre società…».

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