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Carpi sciupa, Trapani ringrazia

di Fabio Garagnani
Carpi sciupa, Trapani ringrazia

Gagliolo (poi espulso) e Di Gaudio per il 2-0, ma gli isolani rimontano. Rosso anche a Pasciuti

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CARPI. Il Cabassi apre le danze della quarta giornata trasformando il ricevimento in un Gran ballo. Accade sempre quando ad incrociare lo sguardo sono Carpi e Trapani. A maggior ragione quando, sugli spalti, c'è chi di note se ne intende, come Stefano "Cisco" Bellotti e Paolo Belli. Nove gol nelle sfide delle ultime due stagioni, quattro in questa. A differenza dei precedenti, nessuno prevale. E tutti possono sorridere. O recriminare. Il Carpi, che termina addirittura in nove uomini, e il Trapani, capace di recuperare un doppio svantaggio. In avvio, nei padroni di casa non c'è Porcari. Mister Castori avanza Struna sulla linea del centrocampo e cambia la linea difensiva con Letizia a destra e Suagher in mezzo a sostituire Poli, solo in panchina dopo una settimana travagliata a causa di un affaticamento muscolare. La novità più rilevante è quella tattica: il Carpi gioca con un inedito 4-4-1-1, con Lollo sulla trequarti a ridosso di Mbakogu. Sul fronte opposto, il Trapani deve rinunciare a Basso. Come nell'ultima occasione, rimedia passando al 4-3-3. Subito chiara l'intenzione di Castori: bloccare la fonte del gioco granata. Allo scopo servono Lollo, che bracca il play maker Scozzarella, e un pressing altissimo, applicato sin dai primi minuti. E il tutto funziona, eccome se funzione. Anche se il primo pericolo arriva dalle parti di Gabriel, Letizia ribatte la conclusione dall'altezza del dischetto di Barillà, il Carpi pensa calcio ad una velocità doppia rispetto agli avversari. Toglie il fiato, prende palla e verticalizza di prima intenzione. Nel giro di pochi minuti riesce a mandare al tiro Di Gaudio e Mbakogu. In mezzo un destro dal limite di Falco bloccato da Gabriel. Al 14' l'iniziativa dei padroni di casa inizia a farsi più incisiva: Lollo innesca Mbakogu che brucia sullo scatto Pagliarulo, il diagonale è potente ma la risposta di Marcone è strepitosa. Il Trapani non riesce a tenere la palla in mezzo ai piedi e sembra tramortito dal ritmo imposto in mezzo al campo. Quando il Carpi passa, al 16', sembra una naturale evoluzione delle cose: Di Gaudio scende a sinistra, dialoga con Gagliolo che la restituisce di tacco e poi va a prendere il cross al centro, sporcato da un altro tacco di Mbakogu, infilando al volo. La reazione degli ospiti si esaurisce in una punizione di Scozzarella tolta da sotto la traversa da Gabriel. Poi è ancora il Carpi a passare al 20': Di Gaudio fa tutto da solo, scappa sulla sinistra, converge al centro e a girare infila nel sette. Trapani quasi annichilito. A suonare la carica ci prova Boscaglia. A bordo campo sbraita e si sbraccia per rianimare la sua squadra, brava ad approfittare del primo rallentamento da parte dei padroni di casa. Al 30' Scozzarella crossa da destra, Barillà scatta sulla linea del fuorigioco e impatta di destro infilando Gabriel da due passi. Nel minuto di recupero il diagonale di Mancosu attraversa tutta l'area biancorossa senza che nessun compagno riesca a intercettare. E' l'ultima emozione prima degli applausi del Cabassi, riservati nell'intervallo alla Terraquilia pallamano Carpi, che va al centro del campo mostrando la Supercoppa vinta una settimana fa a Pescara contro il Fasano. Al rientro dello squadre, l'entusiasmo carpigiano si spegne dopo neppure un giro di lancette: Falco da destra, Nadarevic di testa sovrasta Letizia e infila nell'angolino. Al 9' timide proteste di Pasciuti per un contatto in area con Barillà. Le due squadre ora si annullano sul terreno di gioco e dopo 15 minuti i due tecnici cercano forze fresche. Nel Carpi Mbaye entra per Letizia, Struna si sposta sulla linea della difesa. Nel Trapani, Aramu porta energie al centrocampo. Ma ad animare il match ci pensa il sig. Aureliano: al 18' vede un gomito alto di Gagliolo nel contrasto aereo con Falco ed estrae il rosso diretto. Nonostante la superiorità numerica, gli ospiti faticano a bucare la difesa avversaria. Portano pericoli solo su calcio piazzato, come al 30' con Scozzarella, traiettoria a fil di palo. Negli ultimi minuti il Carpi termina addirittura in nove per l'espulsione di Pasciuti per doppia ammonizione, ma porta il pareggio negli spogliatoi senza sofferenza.

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