Mihajlovic: «Me l’aspettavo così»
«Sapevo che il Sassuolo avrebbe giocato per non perdere»
REGGIO. Con lo 0-0 del Mapei Stadium la Sampdoria resta imbattuta, raggiungendo quota 5 punti dopo tre giornate, e Sinisa Mihajlovic non può certo storcere il naso, pur confidando a fine gara di non aver visto in campo la sua miglior squadra: «Nel secondo tempo siamo calati, questo è vero, ma non si può dire che non abbiamo provato a vincere. Anzi, nell’ultimo quarto d’ora ho inserito un’altra punta di peso proprio perché a me piace giocare per vincere, anche se poi si rischia di perdere come è successo in questa gara con l’occasione capitata a Floccari. Sapevo bene che avremmo incontrato un Sassuolo ben diverso da quello che aveva subito 7 gol a Milano con l’Inter e non mi sbagliavo: anche l’anno scorso i neroverdi pareggiarono con Napoli e Lazio dopo aver rimediato lo stesso risultato con i nerazzurri, dunque era più che plausibile trovare una squadra arrabbiata e vogliosa di riscatto, che pensasse prima di tutto a non perdere. Così è stato: il Sassuolo ha giocato con tutti gli uomini dietro la linea del pallone e non ci ha concesso spazi. Solo con una giocata individuale o su palla inattiva avremmo potuto sbloccare la gara, purtroppo non ci siamo riusciti. Se è mancata cattiveria negli ultimi metri? Forse sì, d’altronde lo avevo detto in settimana, ma ho una medicina anche per questo atteggiamento: se lo rivedrò in allenamento la squadra smetterà di giocare e si metterà a correre, fino a quando non avrà il vomito». Schietto e diretto, Mihajlovic, anche quando non lesina critiche ai propri giocatori («Sansone - l’ex Gianluca, ndr - sembrava giocasse per il Sassuolo») e deve parlare di un episodio spiacevole come l’aggressione subita sabato, alla partenza per il ritiro di Reggio: «Dispiace essere insultato e minacciato, ma forse chi lo ha fatto non sapeva che so difendermi: poteva scegliere un bersaglio migliore…».
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