Gazzetta di Modena

Sport

Bonacini: «Il Carpi operaio mi piace davvero tanto»

Bonacini: «Il Carpi operaio mi piace davvero tanto»

Il patron biancorosso: «Non abbiamo stelle, nemmeno bomber, ma lo spirito dei Tre Moschettieri. Non sto nemmeno guardando la classifica, avanti così»

2 MINUTI DI LETTURA





«Il “Carpi-operaio” di La Spezia è quello che più mi piace». Stefano Bonacini, numero uno di Gaudì e del club biancorosso, si gode la sua creatura (e di Giuntoli, ovviamente) e commenta la gara vinta nell’anticipo di lunedì: «Il primo tempo non è stato esaltate, da una parte e dall’altra. Loro hanno avuto una clamorosa occasione e nulla più, noi siamo stati attenti in difesa e abbiamo provato a ripartire». Ma è nella ripresa che è uscito il Carpi che entusiasma il patron: «Direi che abbiamo surclassato i nostri avversari. Il gol di Bianco ha cambiato gli equilibri, ma nella ripresa abbiamo legittimato la vittoria». Praticamente si è visto il “Carpi- operaio”… «Esattamente, lo definisco così perché in rosa non ci sono “stelle” o bomber. La squadra è formata da un gruppo di ragazzi che lavora in modo maniacale e che cerca di raccogliere sempre il massimo. Penso che l’unione dei nostri giocatori possa fare la differenza, almeno questo è emerso nelle prime giornate. Sono come i tre moschettieri: “Uno per tutti, tutti per uno” (ride, ndr)». Chi, e qui apriamo una piccola parentesi, non ha certo rispecchiato lo spirito dei tre moschettieri è stato Ivan Kelava: «In C1 abbiamo lasciato a casa Sentinelli, in C2 Diagouraga e tutti e due i campionati sono terminati con una promozione. Allora ho detto a Giuntoli di mandare via qualcuno per vedere se portava fortuna… (ride ancora, ndr). Scherzi e battute a parte, credo che il giocatore abbia mancato di rispetto alla società e soprattutto ai compagni che sono scesi in campo a Crotone senza il secondo portiere. E se Gabriel si fosse fatto male? Sarebbe dovuto andare in porta un terzino o un attaccante? Ma non scherziamo, sono comportamenti che in questa società sono inconcepibili». Torniamo alle questioni di campo, sabato la trasferta di Chiavari contro l’Entella: «Sarebbe bello fare risultato, per dimostrare ancora una volta il nostro valore». E dunque non per la classifica: «Non l’ho nemmeno guardata». Ci saranno comunque diversi elementi fuori per squalifica: «Non voglio sentire parlare di questioni arbitrali. Discorsi, come quelli riguardanti la sfortuna, inutili. Dobbiamo essere più forti di tutto, anche degli errori dei fischietti».

Enrico Ballotti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google