Gazzetta di Modena

Sport

Il Sassuolo mette l’elmetto e strappa un punto d’oro

di Stefano Aravecchia
Il Sassuolo mette l’elmetto e strappa un punto d’oro

Assalto della Fiorentina che colpisce due pali, i neroverdi resistono in trincea

4 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Con delicatezza definiamolo 4-3-3 con l’elmetto anche se il modulo sembrava più un 4-5-1. Ma queste sono quisquilie. Quel che conta è la prestazione sfoderata da un Sassuolo senza fronzoli e tutta sostanza che se ne torna dalla difficile trasferta di Firenze con un punto d’oro. Meritato per l’abnegazione, lo spirito di sacrificio e la disciplina tattica messi in campo dagli undici neroverdi. Certamente il Sassuolo visto ieri è lontano parente di quello che ha nella testa Di Francesco ma in questo momento è troppo importante incamerare punti per classifica e soprattutto autostima. Nel catino del Franchi i neroverdi hanno indossato l’elmetto, giocando spesso in dieci dietro la palla e resistendo ai confusi assalti della Fiorentina. Un atteggiamento che potrà far storcere il naso agli esteti del calcio zemaniano ma per adesso va bene così. Certamente a gioco lungo il Sassuolo dovrà cercare soluzioni per ritrovare pericolosità in fase offensiva. Provando a dimostrare di non essere Berardi-dipendende come invece dicono i numeri: con Mimmo in campo - che ieri ha scontato la seconda delle 3 giornate di squalifica - il Sassuolo segna quasi un gol e mezzo a partita, senza di lui meno di mezzo (0,4).

ZAZA IN PANCHINA

Di Francesco cambia per cinque undicesimi il Sassuolo reduce dal pari con la Samp inserendo gente d’esperienza. In difesa spazio a Cannavaro e Longhi, nel mezzo attorno a Magnanelli giostrano Biondini e Chibsah mentre in attacco - com’era nell’aria - Zaza rifiata e al suo posto gioca Floccari. Senza la coppia Rossi-Gomez (infortunati) e con il ko anche di Vargas, Montella è costretto a inventarsi una Fiorentina tutta nuova in attacco varando l’inedito tridente Cuadrado, Babacar e Joaquin. A centrocampo problemi ad una caviglia mettono fuori gioco Pizarro che lascia il posto da Aquilani e maglia da titolare per l’ex neroverde Kurtic.

VIOLA ARREMBANTE

La Fiorentina parte a testa bassa, grande possesso palla per i padroni di casa che costringono il Sassuolo a tenere il baricentro basso. Per i neroverdi solito approccio morbido con Aquilani che, dopo un minuto e 10 secondi, manca il bersaglio per una questione di centimetri. Al 12’ l’occasione più ghiotta per la Fiorentina si materializza sui piedi di Cuadrado che riceve palla in area dopo una grande iniziativa di Joaquin, tira di sinistro ma la conclusione s’infrange sul palo.

NEROVERDI IN TRINCEA

Il Sassuolo svolge diligentemente la fase difensiva ma in ripartenza non riesce praticamente mai a fare male ai viola. Intorno alla mezzora la gara s’infiamma con un vivace battibecco tra Rodriguez e Floro Flores, a seguito di un brutto fallo di Kurtic sull’attaccante neroverde. Poco dopo splendida conclusione da posizione defilata di Cuadrado: Consigli para ma il suo intervento non è impeccabile. Palla in angolo. I neroverdi mettono il naso nell’area gigliata, Chibsah e Biondini provano a spaventare Neto senza troppa fortuna. Poco dopo la mezzora la Fiorentina chiede un rigore quando Magnanelli sbilancia Borja Valero, che stava per ricevere palla da Joaquin, e lo fa cadere. Per il direttore di gara è tutto regolare. Prima dell’intervallo Joaquin e Borja Valero minacciano Consigli prima del prodigioso salvataggio in extremis di Antei (il migliore del Sassuolo) su Babacar.

UN PALO PER... AMICO

I viola iniziano il secondo tempo come avevano finito il primo: in avanti a testa bassa. Il Sassuolo resta in trincea e si difende con le unghie e con i denti. Nel giro di tre minuti doppio cambio per Di Francesco: l’infortunato Longhi lascia il posto a Peluso, poi esce Floro Flores per Gazzola. Il modulo non cambia con Vrsaljko che avanza sulla linea del (teorico) tridente. Il 4-3-3 è solo sulla carta perchè in realtà il Sassuolo è costretto a difendersi a pieno organico. E i neroverdi sono anche fortunati perchè al 61’ la Fiorentina colpisce il secondo legno della serata, stavolta con Borja Valero il cui tocco di precisione ad anticipare l’uscita di Consigli va ad impattare la base del palo. La pressione della Fiorentina non accenna a diminuire, Montella getta nella mischia anche Bernardeschi. Nell’ultimo quarto d’ora esce il deludente Cuadrado, dentro Ilicic per l’assalto finale. Ci si aspetta fuoco e fiamme dalla Fiorentina e invece il Sassuolo è abile nell’anestetizzare ogni iniziativa dei padroni di casa. Finisce 0-0 e ad esserne soddisfatti sono solo i neroverdi.

@Star_70_

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google