Marzorati: «Il Modena non segna? La colpa è anche di noi difensori»
Serie B. Il difensore canarino: «Dobbiamo imparare a stare più alti e aiutare i centrocampisti Lo Spezia ha un attacco stellare ma noi domani vogliamo assolutamente fare i tre punti»
E' partito in maniera silenziosa, come è nel suo stile, alle spalle dei due titolari, Cionek e Zoboli, ma Lino Marzorati si è ritagliato uno spazio importante nelle gerarchie di Novellino e non solo grazie agli infortuni degli altri difensori. Le sue prestazioni finora sono state una certezza per il tecnico e i compagni, non è un caso infatti che la forza attuale del Modena risieda proprio nella fase difensiva e in due centrali che stanno giocando alla grande. Pinsoglio non subisce reti da 315 minuti ed è il secondo portiere meno battuto dell'intera categoria, un aspetto assai positivo che, però, fa a cazzotti con la sterilità offensiva gialloblù. Un punto su cui la squadra dovrà lavorare, ma se ad osservatori poco attenti questo potrebbe apparire come un difetto che interessa esclusivamente gli attaccanti, Marzorati ricorda che la colpa è di tutti: «Se segniamo poco - spiega l'ex Sassuolo - la colpa è anche nostra, di tutti i difensori. Dobbiamo avere più coraggio nell'affrontare le partite e quindi sforzarci di tenere la linea della retroguardia più vicina a quella dei centrocampisti, così facendo avremo una squadra più corta e più aggressiva, in grado di ripartire nel migliore dei modi. E proprio perché dietro abbiamo dimostrato di avere solidità e di poter fermare attacchi come quello del Catania e della capolista Perugia, ora dobbiamo concentrarci maggiormente nella fase di possesso palla».
Serve tempo secondo Marzorati: «Partiamo da un esempio semplice, come quello dei calci da fermo. Dobbiamo imparare a conoscerci meglio, a capire come calcia Schiavone per riuscire a segnare su angoli e punizioni laterali, situazioni in cui noi difensori andiamo a saltare di testa. Questo è un esempio particolare di un problema più generale, ovvero la conoscenza del compagno. Siamo in rodaggio e abbiamo bisogno di aumentare il feeling tra vecchi e nuovi; si tratta di un problema comune a tantissime squadre di serie B e i risultati delle prime giornate di campionato dimostrano proprio come tutte le formazioni stiano lavorando per far uscire i propri valori».
Secondo Marzorati c'è solo un neo nelle prime giornate del Modena: «Penso che soltanto la gara di Lanciano sia stata sbagliata completamente. Quello è l'unico rammarico di questo inizio, perché nelle altre gare abbiamo dimostrato grande solidità e abbiamo portato a casa punti importanti. Forse per come avevamo affrontato il precampionato ci saremmo aspettati qualcosa in più, ma va bene così è soltanto l'inizio. Poi il morale della squadra è alto ed è questo il modo migliore per prepararci alla sfida di domani con lo Spezia». Un attacco che fa paura quello dei liguri: «Catellani e Ardemagni li conosco bene perché con il primo ho giocato a Sassuolo con il secondo nelle giovanili del Milan, poi c'è Ebagua che non ha bisogno di presentazioni: dobbiamo sicuramente stare molto attenti. Ma noi contro lo Spezia scendiamo in campo per vincere a tutti i costi».
Giovanni Balugani
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