Minisini, ecco l’unico uomo che fa sincro in Italia
Il 18enne si esibirà domani a Modena in occasione dell’inagurazione delle Piscine Pergolesi
Da settembre sono ripartite le attività agonistiche della Sweet Team Modena: la novità più rilevante riguarda l'apertura di un corso di nuoto sincronizzato maschile. E per dimostrare che il sincronizzato non è una sport per sole femmine la Sweet Team ha invitato, in occasione dell'inaugurazione delle nuove Piscine Pegolesi (appuntamento alle ore 19), Giorgio Minisini che pratica questo sport a livello agonistico. Minisini è un astro nascente in uno sport tradizionalmente vocato al sesso femminile, il nuoto sincronizzato. Diciottenne, romano, Minisini è l'unico atleta di sesso maschile nello scenario agonistico del sincro in Italia, a luglio ha realizzato un sogno partecipando a Henderson, vicino a Las Vegas, al campionato americano Us Open di nuoto sincronizzato. La sua famiglia è sempre stata vicina allo sport e in particolare al nuoto sincronizzato, la madre Susanna De Angelis è stata una campionessa negli anni 80, mentre il padre è un giudice internazionale.
Minisini, come si è appassionato a questa disciplina?
«Nuoto da quando avevo sei anni, ho iniziato ad appassionarmi a questa attività guardando mia mamma allenarsi, essendo il più piccolo di due figli vivevo in piscina e stavo ad osservarla per ore mentre nuotava. A Roma a inizi anni Novanta poi c'è stato un campionato internazionale che ha visto partecipare anche atleti provenienti dal Giappone e dal Brasile, con l'America nuotava Bill May che è stato uno dei più forti della storia, un pioniere del sincro maschile, vederlo esibirsi quando avevo solo quattro anni mi ha spinto a seguire questo sport».
Lei, a l pari di May quindi e di Stephan Miermont in Francia, ha sfatato la convenzione secondo la quale solo le donne possono fare il sincro. Quali sono le tappe più importanti della sua carriera?
«Quest'anno abbiamo vinto il campionato junior di categoria, medaglia di bronzo con il combinato, poi ho partecipato in America a questa gara lo scorso luglio dove ho vinto la medaglia di bronzo».
Il suo è uno sport che richiede impegno e fatica…con che frequenza si allena?
«Mi alleno all'Olgiata 20.12 anche se sono tesserato con l'asd nuoto e canottaggio Civitavecchia. Nuoto tre ore al giorno per cinque giorni alla settimana, a queste si sommano le ore preparazione atletica e quelle in cui alleno la squadra femminile di Civitavecchia».
Unico esponente maschile, quindi beato fra le donne…?
«Con le ragazze della squadra ho creato un ottimo legame di amicizia e c'è stima reciproca. Il sincro non è solo una pratica sportiva al femminile, qui in Italia il sincro maschile non è ancora conosciuto a livello mediatico ma in altri Paesi, ad esempio gli Stati Uniti, è un'attività più diffusa e seguita». (gib)
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