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PalaPanini magico per la Turchia: stesa anche l’Olanda

PalaPanini magico per la Turchia: stesa anche l’Olanda

La squadra di Barbolini a Modena ormai gioca “in casa”: parte male ma vince 3-1 con gran rimonta nel quarto set

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PalaPanini o Burhan Felek? Se lo stanno chiedendo in questi giorni le ragazze della Turchia che a Modena, nel “Tempio del Volley”, si muovono, giocano e vincono come fossero a casa loro, là a Istanbul, zona asiatica, oltre lo stretto del Bosforo, dove sorge un altro “Tempio” di questo sport, il meraviglioso impianto con tanto di hotel, piscina e ogni sorta di ben di Dio annesso dove Giovanni Guidetti ha scritto le sue imprese memorabili con il Vakifbank.

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Qui, però, a far valere il blasone di Modena c’è un altro modenese, Massimo Barbolini che dopo il successo sull’Olanda, stesa 3-1 con “rimontona” nel finale di quarto set (da 15-20 a 25-20, firmato Naz Aydemir in battuta) ha ora buone probabilità di ricevere i complimenti di Tayyp Erdogan al rientro in patria.

Il match con l’Olanda, la migliore delle deluse della Pool di Verona, era stato etichettato come “volley senza appeal”, a torto. Ogni match di un Mondiale offre qualcosa, se non punti per arrivare alla finale, almeno momenti di bella pallavolo. «Io sono contento di queste ragazze - chiosa Barbolini alla fine, salutato dall’ovazione e dall’abbraccio dei dipendenti della Kale, azienda turca sbarcata anni fa nel modenese - oggi non avevamo il libero titolare, infortunato, ma chi l’ha sostituito si è guadagnato il premio come Mvp del match. Questo dice molto sull’intensità con cui la squadra sta finendo a testa altissima il suo Mondiale».

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Ha perfettamente ragione , perché quando Gozde per una volta fa solo la “grande giocatrice” e non il”fenomeno”, ci pensa Nweriman Ozsoy a scavare il solco nei momenti che contano portando la Turchia sul 2-1. Al buon esito finale dell’incontro collaborano la già citata Dalbeler, la signora Guidetti Toksoy, regina dalle scarpe gialle (preparatevi perché le vorranno tutte così, ora...), e soprattutto Naz Aydemir, la regista ideale per qualsiasi squadra al mondo. Con lei la squadra gira alla perfezione, se poi l’avversario, cioè un’Olanda con buone individualità, come Plak e De Kruijf, va 20-15 nel quarto set, eccola andare in battuta sul 16-20 rimanendoci fino a fine del match per l’esultanza dei supporter turchi doc e quelli acquisiti e conquistati alla causa.

Una Turchia bella e spettacolare che a volte si piega, ma non si spezza mai: merito anche di Stefano Tagliazucchi, l’altra eccellenza modenese emigrata nel paese della Mezza Luna, preparatore atletico che vanta una carriera da cinque stelle nella guida Michelin: tre anni a Modena nell’era Vandelli, un anno al Carpi Calcio, prima di volare in Polonia, tornando poi al volley grazie alle esperienze con la Nazionale Italiana e quelle con Galatasaray e Turchia. Un numero 1 in più che alla fine finisce per fare la differenza.

Fabio Rossi

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