Gazzetta di Modena

Sport

La scommessa vinta di Jerry Mbakogu, ecco l’oro del Carpi

di Fabio Garagnani
La scommessa vinta di Jerry Mbakogu, ecco l’oro del Carpi

Serie B. Due gol e tre assist: inizio di stagione strepitoso per il centravanti nigeriano voluto da Giuntoli e Bonacini

2 MINUTI DI LETTURA





L'ha inseguito sin dalla fine dello scorso campionato, aspettando con pazienza il cadavere del Padova lungo il fiume. Poi, falliti i bianco scudati, si è avventato come un rapace: il ritorno di Jerry Mbakogu al Carpi è una scommessa sin qui vinta dal direttore sportivo biancorosso Cristiano Giuntoli che, sapendo di non aver grandi risorse per poter ingaggiare una punta di nome, ha fatto il suo personale "All in" proprio sul nigeriano. Cinque anni di contratto e il peso di un intero attacco sulle spalle. Non era un azzardo da poco. Ma la risposta di "Jerry" non si è fatta attendere. Due gol e tre assist in sette giornate. L'ultimo dei quali con una cavalcata lunga 50 metri, un misto di potenza e tecnica che ha lasciato basita l'intera retroguardia della Pro Vercelli. A Di Gaudio solo il compito di appoggiare in rete. E se non ci fossero state le manone prodigiose di Secco in quel di Crotone, il bottino in termini di gol sarebbe stato ancor più ghiotto. Ma a 22 anni, al quinto anno da professionista, è lui il primo a sapere che i tempi per il salto di qualità iniziano a stringere. Non sono più quelli di Scorzè, un paesino in provincia di Venezia a trenta chilometri da Padova in cui venne scoperto a soli 10 anni. Segnava a raffica, all'epoca, facendo leva su un fisico già sviluppato rispetto ai compagni. Lo chiamavano il piccolo Drogba, perché dell'attaccante del Chelsea prima versione ricordava le movenze e la straripante forza fisica. Da quando calca campi importanti, tra B e C, "Jerry" non ha più segnato con la stessa facilità, ma nessuno gli ha mai tolto la maglia da titolare di dosso. Se non per ragioni di ordine superiore. Come il grave infortunio che gli rese un calvario la stagione 2012-13. Dopo l'esperienza alla Juve Stabia, chiusa in modo burrascoso, fu proprio il Carpi ad aspettarlo. Una attesa già premiata dai sette gol, suo record personale, segnati lo scorso anno. Il suo primo allenatore nel mondo dei "prof", Piero Braglia, gli aveva pronosticato un futuro di Serie A. Chissà che il trampolino, oggi, non sia quello giusto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google