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Trecento panchine in serie B, ma si era tenuto una... perla

Sarebbe interessante se il Modena potesse fare passi da gigante, ma nelle prime sette giornate la formazione di Novellino è stata costretta da una caterva di infortuni a fare quella dei piccoli passi....

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Sarebbe interessante se il Modena potesse fare passi da gigante, ma nelle prime sette giornate la formazione di Novellino è stata costretta da una caterva di infortuni a fare quella dei piccoli passi. Che sono stati comunque passi da gigante: classifica brillante nonostante tutto e vetta a quattro punti per una squadra sta assumendo una dimensione importante. Il Modena ha saputo crescere nelle difficoltà e Novellino ha realizzato una perla della sua lunga carriera. Il mister gialloblù al San Nicola ha festeggiato la trecentesima panchina tra i cadetti. Come dire, il mestiere non gli manca, ma la gestione di questo inizio di campionato dei gialli è un colpo di classe. Il Modena è partito con la certezza del portiere e della difesa, ma a centrocampo e in attacco era tutto da scoprire nonostante l’arrivo di giocatori importanti. Che Monzon, però, non ha quasi mai potuto utilizzare. Ferrari è fuori da Lanciano, Rubin è stato fermo ai box e non ha ancora una condizione che gli consenta di esprimere il suo potenziale. Idem per Acosty. A questa lista bisogna aggiungere capitan Zoboli e, ultimi in ordine di tempo, Gozzi, Signori e Salifu l’unico che non è rimasto vittima di un problema muscolare. A Bari Cionek e Salifu sono stati recuperati in extremis e il motivetto si ripete ormai ogni settimana quando Novellino deve fare la conta e sperare di poter contare almeno su undici giocatori. Un chiarimento col preparatore Scotti si impone. Una formazione nuova, pressata dalle ambizioni e dall’attesa, avrebbe potuto pagare caro un inizio di stagione sbagliato, ma Novellino l’ha presa per mano, imprimendole il suo dna nel carattere. Oggi si ritrova una squadra azzoppata, ma con un volto da grande e un passo simile a quelle che scoppiano di salute in attesa di inserire i suoi big. Ed eccoci a Beltrame. Contini era da cacciare per fallo da ultimo uomo, ma lui non doveva nemmeno accennare a una reazione. Un vecchio saggio del calcio diceva: «Rialzati e fagli un gol: a te il male passa, a lui il gol rimane». Parole sante. (p.v.)

@PaoloVp305

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