San Faustino, che fair play: gol che vale doppio
Giovanissimi. In rete col portiere del Saliceta a terra, poi la squadra si ferma e lascia segnare i rivali
Una rete che vale doppio. La gara tra San Faustino e Saliceta non è stata la sfida tra Juventus e Roma. I giocatori non sono milionari abituati al lusso, ma Giovanissimi che calcano i nostri campi interprovinciali. Disputano partite la domenica mattina prima di assistere a quelle dei grandi. A volte viene da pensare che servirebbe il contrario. Nel 4-4 tra le due formazioni, infatti, c’è l’essenza dello sport: il gioco pulito. I padroni di casa avevano siglato il due a zero con il portiere avversario a terra. I giocatori non se n’erano accorti e decidono che così non è bello. La Saliceta riparte e gli avversari si fermano tutti, fanno un corridoio e lasciano accorciare le distanze ai rivali.
«I ragazzi hanno deciso d’accordo con l’allenatore Cesare Maestroni - commenta Pasquale Ruopolo, responsabile della scuola calcio della San Faustino - non si erano resi conto di quanto era successo prima». «Desidero complimentarmi per il gesto», aggiunge Uber Ascari, responsabile di quella della Saliceta. La partita riprende regolarmente, ancora più bella di prima. Gli ospiti si portano sul 2-2 prima dell’intervallo, poi passano a condurre. I padroni di casa, in dieci, trovano il pari. Saliceta ancora avanti con una punizione dal limite. All’ultimo sussulto, in inferiorità numerica, il pareggio definitivo realizzato da Vaccari. Fermarsi per far segnare l’avversario dopo un torto non è un inedito per il calcio. Il 26 gennaio di quest’anno era stato il Trino (sconfitto 4-1 dal Casale) a far segnare il 2-1 ai piemontesi dopo che l’unica rete era stata segnata con un avversario a terra. Nel 2011 un giocatore del Boreham Wood (squadra delle serie minori inglesi) doveva restituire all’Havant la palla, che aveva calciato fuori perché c’era il portiere a terra. Rinvio troppo lungo e rete, poi la decisione di congelare tutto e permettere di fare rete agli avversari. Il 5 dicembre del 2009 un episodio analogo in Ascoli-Reggina, nella serie cadetta. Del tutto diversa la rete di Luiz Adriano nel 5-2 dello Shakhtar Donetsk sul Nordsjaelland nella Champions League 2012-13. Danesi fermi per attendere la restituzione e il brasiliano che invece gioca e segna l'1-1 davanti a un pubblico incredulo. L’allenatore Lucescu chiese scusa, l’attaccante fu squalificato per una partita. A volte i grandi dovrebbero imparare dai più piccoli.
Gabriele Farina
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