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un rinforzo che non ingrana

Basso rendimento e “rosso”: il Sassuolo cerca il vero Peluso

La squalifica gli farà saltare la sfida da ex contro la Juve e, forse, questo è il rammarico più grande per Federico Peluso, protagonista in negativo dell’ultima sconfitta del Sassuolo all’Olimpico e,...

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La squalifica gli farà saltare la sfida da ex contro la Juve e, forse, questo è il rammarico più grande per Federico Peluso, protagonista in negativo dell’ultima sconfitta del Sassuolo all’Olimpico e, in generale, di un avvio di stagione decisamente al di sotto delle attese.

Rosso fatale L’espulsione contro la Lazio, che ha pareggiato la situazione numerica in campo, privando il Sassuolo del vantaggio dell’uomo in più, lo ha esposto alle critiche. In parte ingenerose, visto che sull’episodio specifico, Peluso ha pagato per tutti una distrazione collettiva: il Sassuolo, alla ricerca del pari, si era sbilanciato e su quella ripartenza Candreva aveva la strada spianata verso il gol. Ma, al di là dell’espulsione dell’Olimpico, fin qui Peluso ha avuto un rendimento al di sotto delle aspettative: e la traversa centrata contro il Napoli non è servita a migliorare la sua pagella di questo primo scorcio neroverde.

Attesa Di Francesco, e con lui la società, vogliono aspettarlo e le ragioni sono facilmente intuibili. Peluso è stato il primo rinforzo dell’estate neroverde, quello che avrebbe dovuto blindare la corsia mancina della difesa, dopo il fallimento di Ziegler. E proprio con lo svizzero Peluso ha in comune la provenienza dalla Juventus e una permanenza in bianconero a minutaggio ridotto. Come per Ziegler, Sassuolo per Peluso può essere la piazza del rilancio, a patto però di trovare quella continuità di rendimento che in queste prime apparizioni è mancata. Sarebbe ingiusto individuare in Peluso l’unico responsabile di un Sassuolo che ancora deve ingranare la marcia giusta. E gli alibi per l’ex Atalanta non mancano: uno su tutti, lo scarso impiego nell’ultima stagione e mezzo in bianconero. Dopo diverse stagioni da titolare fisso (a Terni, all’Albinoleffe e all’Atalanta), ora il terzino mancino deve scrollarsi di dosso un po’ della ruggine accumulata nel periodo bianconero. Per il Sassuolo, comunque, quello degli esterni difensivi resta una questione aperta: a destra, ad esempio, Vrsaljko sin qui ha soltanto fatto intravedere il suo grande potenziale, frenato da problemi fisici.

Concorrenza Chi può beneficiare delle incertezze di Peluso è Longhi, che anche nella scorsa stagione parti in seconda fila e poi scalò in breve tempo le gerarchie della rosa neroverde. Già dopo la sosta, contro la Juve, la squalifica di Peluso gli spalancherà le porte dell’undici titolare: toccherà poi a Peluso riprendersi la fascia sinistra a suon di prestazioni. (gi.gu.)

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