Modena, fuori in otto Osuji: «L’ora del coraggio»
I gialli in completa emergenza, ma il nigeriano non si abbatte: «Peccato, ma come a Bari ce la giocheremo». Gozzi indisponibile per quasi tre mesi
Vigilia della sfida con il Brescia in casa Modena, una vigilia che assomiglia terribilmente alle ultime vissute dai canarini, in cui è la parola emergenza a tenere banco. Nessuna possibilità per mister Novellino di dare continuità al suo progetto tecnico, perlomeno per quanto riguarda gli uomini, visto che gli infortuni non smettono di assillare la rosa. L'ultimo in ordine di tempo ad alzare bandiera bianca è stato Manfrin, per il quale resta qualche chance di scendere in campo contro il Brescia domani. Ben più gravi le situazioni di Gozzi e Signori; quest'ultimo sarà fuori tre settimane per uno stiramento, mentre la diagnosi per il difensore è ben più grave: stiramento dei legamenti e dunque uno stop che si protrarrà fino a inverno inoltrato. C'è poi Acosty fermo per uno stiramento, Zoboli in via di recupero, ma che con il Brescia difficilmente sarà disponibile, Salifu alle prese con una caviglia in disordine e a questi si aggiungono Beltrame e Cionek squalificati, con il polacco impegnato con la sua nazionale. «Siamo davvero dispiaciuti per tutti i nostri compagni - spiega Wilfred Osuji -, ma dobbiamo preoccuparci esclusivamente di andare in campo e dare il meglio. Proprio come abbiamo fatto a Bari, dove abbiamo dimostrato unità del gruppo e portato a casa un punto ottimo, contro una formazione costruita per vincere il campionato». Proprio Osuji è uno dei giocatori utilizzato di più nell'ultimo periodo da Novellino, per la sua grande duttilità tattica: «A me non interessa giocare terzino, mezzala o esterno, io sono felice quando ho la possibilità di scendere in campo: faccio quello che mi chiede il mister. Il mio ritorno a Modena è stato fondamentale, mi sento veramente sereno perché ho la possibilità di vivere accanto alla mia famiglia e alla mia bambina appena nata». Tornando alla squadra Osuji non crede che il gol sia un problema: «Per ora siamo la prima difesa del torneo e non è poco. Poi i gol arriveranno di conseguenza. Quando segno io? Per un giocatore il gol è sempre importante, spero arrivi presto». Osuji saluta con piacere l'arrivo di Tonucci: «Ha grande personalità, si vede che alle spalle ha una carriera importante». E Tonucci domani contro il Brescia sarà già in campo dal primo minuto al fianco di Marzorati: resta da capire se in una difesa a 3 o a 4. Tutto dipenderà da Manfrin. Con lui in campo difesa a tre, Calapai e Rubin sugli esterni, Schiavone in regia, Nizzetto e Osuji da interni, Granoche più uno tra Gatto o Ferrari in attacco. Ma se Manfrin non fosse del match allora Novellino sarebbe giocoforza costretto a passare alla difesa a 4, con Tonucci e Marzorati al centro, più Calapai e Rubin da terzini. Due le ipotesi per la mediana e l'attacco: il 4-3-3 o il 4-4-2. Nel primo caso dentro anche uno tra Luppi e Marsura nel tridente, nel secondo Nardini per garantire più copertura sulle fasce laterali come nel match con il Perugia.
Giovanni Balugani
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