Lang Ping, una nuova magia
L’ex coach di Modena porta la “giovane” Cina in semifinale
Entrare tra le prime quattro squadre del mondo e inseguire un posto sul podio, con tanto di medaglia, un anno fa era solo un sogno: oggi Lang Ping, uno dei miti viventi del volley, può dire di avere centrato l’obiettivo.
Indimenticata e indimenticabile allenatrice della Modena di Francesco Pini, che portò allo scudetto nel 2000 e alla conquista della Champions League nel 2001, Lang Ping è tornata alla guida della sua Cina due stagioni fa, dopo i Giochi Olimpici di Londra, con l’ex compagna di mille battaglie Lai Yawen nel ruolo di vice: a lei va il merito di aver riportato in alto una squadra che ha nel la straordinaria Zhu Ting. il suo punto di forza in attacco. Forse non raggiungerà i traguardi di Lang Ping, detta Iron Hammer quando vinceva, da giocatrice, Mondiale in Perù nel 1092 e Olimpiade di Los Angeles nel 1984, ma Zhu Ting sarà il pericolo maggiore per l’Italia nella semifinale di questa sera.
Nella seconda fase Italia e Cina si sono già affrontate a Bari in un match che valeva il primato nella Pool: allora vinsero le azzurre grazie anche a une bella prova delle due modenesi, Francesca Piccinini e, soprattutto, Raphaela Folie.
Lang Ping e Italia sono già stati protagonisti di un incontro ravvicinato di eccezionale importanza: accadde a Pechino nel 2008, quando la cinese più famosa del mondo guidava gli Stati Uniti ed eliminò l’Italia. Come finirà stasera a Milano?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
