Finale iridata targata Modena
Folie, Piccinini e coach Soli: amara eliminazione. Oggi Glass-Harmotto contro Lang Ping per l’oro
Il sogno di Francesca, Raphaela e Fabio si spezza in una serata che dispensa un turbinio di emozioni: vince la Cina, di Jenny Lang Ping, perde l’Italia, ma questa è cronaca. Modena guarda alla pazza notte del Forum, molto più che esaurito, pensando a Piccinini, Folie e Soli, i suoi portabandiera.
Storie diverse per loro e un solo amaro epilogo: addio medaglia d’oro, resta quella di bronzo, da contendere all’altra grande delusa di giornata, un Brasile che dopo aver dominato l’intero Mondiale è stato annientato dagli Stati Uniti di Karch Kiraly.
Modi diversi per rientrare nello spogliatoio con un sorriso amaro: Francesca Piccinini ha assitito alla partita nel ruolo di cambio non utilizzato da coach Bonitta, l’unica a non aver messo piede in campo.
Raphaela Folie è stata invece chianata in causa nella terza frazione di gioco, con la Cina avanti 2-0: per lei un bell’ingresso, con personalità e qualche pallone messo a terra e quattro punti a referto.
Fabio Soli è stata la solita presenza importante a fianco di Bonitta e insieme a lui ha anche “quai” girato una partita che dopo due set era ormai chiusa.
Dalla tremenda delusione di chi si sentiva ormai ad un passo da un’impresa storica, a chi invece la potrà compiere oggi, a partire dalle 20, quando al Forum si giocherà per il titolo iridato femminile 2014.
Lang Ping è riuscita nell’ennesima impresa portando in finale una squadra presa in mano due anni fa dopo i Giochi di Londra: il Mondiale lo ha vinto da giocatrice nel 1982 in Perù, oggi potrebbe bissare il capolavoro da tecnico. A Modena prima giocò, a fine carriera, poi proprio da allenatrice riuscì a conquistare nel 2000 uno scudetto che mancava da 27 anni, aggiungendo poi nel 2001 una Champions quasi irripetibile.
La Cina attuale ha la sua razionalità e il suo coraggio: lei ha promosso in prima squadra due teen ager, pescati nella nazionale juniores, con Zhu Ting top scorer a quota 32 contro l’Italia che tanto la ricorda per qualità offensive.
Modena e i modenesi si divideranno però tra lei e altri due volti noti, quelli di Christa Harmotto e Alisha Glass, visti di ricente con la maglia delle tigri bianconere di Rino Astarita.
Glass e Harmotto, scoperte e portate a Modena da Davide Astrarita, all’epoca direttore sportivo, sono stati i punti di rfierimento di una nazionale statunitense che un altro immortale del volley, Karch Kiraly, nemico di Modena con la maglia Messaggero, ha saputo risollevare da un momento difficile (0-3 contro Brasile e Italia) prima di arrivare alla sfida di oggi (ore 20, diretta Rai) per il titolo.
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