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Il Modena rinforza il bunker con Tonucci e scopre il vero Rubin

Il Modena rinforza il bunker con Tonucci e scopre il vero Rubin

Nel pari col Brescia bel debutto del centrale difensivo e lampi sulla fascia del terzino finalmente all’altezza

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Il pareggio con il Brescia non ha soltanto aumentato la fiducia di un gruppo che, nonostante le tantissime assenze, si mantiene in serie positiva da sei giornate (la striscia più lunga al momento in B), ma ha soprattutto regalato a Walter Novellino ulteriori certezze sulla rosa a disposizione. Certezze arrivate in particolare da due elementi che potrebbero rivelarsi fondamentali nel corso del torneo, Denis Tonucci e Matteo Rubin. Giocatori che in carriera hanno già dimostrato il loro valore, ma che arrivano da periodi non felici. Il difensore centrale sabato sera ha giocato un match pressoché perfetto, con il piglio del leader, cosa non facile. Arrivare in una squadra nuova a ottobre, svolgere solo due settimane di allenamento e un paio di amichevoli contro la Primavera non sono presupposti sufficienti alla preparazione di un match di campionato, eppure Tonucci ha giocato come se conoscesse i compagni da sempre. Ha diretto la difesa, si è fatto sentire con gli avversari ed ha anche sfiorato il gol; non male per uno che aveva giocato la sua ultima partita ufficiale a maggio. E' sicuramente un acquisto perfetto per la difesa del Modena e che diventerà un valore aggiunto per il reparto arretrato migliore dell'intera serie B con soli 5 gol subiti. Finalmente poi si è rivisto il vero Rubin sulla corsia esterna mancina. Un primo tempo senza acuti, seguito da una ripresa superlativa, in cui l'ex Siena e Bologna ha macinato la fascia ininterrottamente, costringendo Zambelli più a difendere che ad attaccare. Rubin si è conquistato il rigore del pareggio ed è anche andato vicino al gol personale, in entrambi i casi con tagli centrali che hanno mandato in tilt la difesa del Brescia. Un vero e proprio motore diesel che potrebbe diventare un'arma fondamentale per la fase offensiva del Modena ed è proprio quest'ultima particolare situazione di gioco ad essere il neo dei canarini, che regolarmente vanno a segno su palla inattiva, mentre faticano terribilmente a segnare su azione. E' lì che Novellino concentrerà maggiormente i suoi sforzi per migliorare una classifica che al momento resta buona, soprattutto alla luce dei tanti infortuni accusati. I canarini sono undicesimi, ma a solo un punto dai playoff, anche grazie al grandissimo equilibrio che regna in B.

Giovanni Balugani

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