Frosinone e Avellino, un exploit da primato
Ciociari e “lupi” condividono la vetta della classifica. E l’undici di Stellone mette nel mirino i gialli
Alzi la mano chi ad agosto avrebbe pronosticato la coppia Avellino-Frosinone in vetta alla classifica? E invece due outsider del campionato cadetto sono al momento le capoliste con merito, ribaltando tutti i possibili pronostici. La partenza a rallentatore delle grandi (il Catania è l'esempio più lampante dato che Bologna e Livorno sono in netta ripresa) ha lasciato spazio a formazioni già collaudate come le due capoliste, anche se le storie di irpini e ciociari sono differenti. I campani sono partiti dalla base dell'anno passato, sia per quanto riguarda la rosa che la panchina, dove siede Massimo Rastelli, sicuramente uno dei tecnici giovani più preparati del panorama cadetto.
L'aver perso alcuni elementi importanti, come Galabinov e Zappacosta su tutti, non ha scalfito l'impianto di gioco dell'Avellino, che resta una squadra solida e fisica, in grado di dare il meglio soprattutto davanti al proprio pubblico. Se a questi presupposti si aggiunge la vena realizzativa di Castaldo, allora il quadro è completo e la stagione degli irpini può essere anche migliore di quella scorsa, quando sfiorarono i playoff per un soffio al primo anno dal ritorno in B. Una storia simile a quella che ora sta vivendo il Frosinone che dopo aver ottenuto la promozione non ha rivoluzionato la rosa, ma ha solamente inserito alcune pedine al posto giusto per rinforzare al meglio la squadra: Dionisi e Masucci hanno alzato il peso offensivo di una squadra che fa dell'aggressività la propria arma primaria. In panchina c'è Roberto Stellone, altro tecnico giovane e preparato e che non ha risentito dell'esordio tra i cadetti. I ciociari si sono presi la vetta vincendo domenica sera a Perugia e scardinando proprio gli umbri dal ruolo di leader, ma il Grifo resta secondo ed anche in questo si può parlare di sorpresa, seppur in tono minore visti i grandi investimenti effettuati nel mercato estivo. Tra le grandi solo il Bologna e il Livorno tengono il passo, ma la serie B è talmente lunga e soggetta a repentini cambiamenti che è impossibile parlare di certezze almeno per ora. Al momento sono le matricole (non dimentichiamo che la Pro Vercelli è quarta) e le formazioni partite a fari spenti a dettare legge, con il Modena che insegue a breve distanza e che già sabato sarà chiamato ad un esame difficile, proprio in casa di una delle due capoliste, il Frosinone. (gib)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
