Il Sassuolo cerca il miracolo con la Juve
Mister Di Francesco: «Partite così sono uno stimolo per i giocatori, vorrei essere in campo invece di stare in panchina»
La sfida agli antipodi per un sabato sera speciale. I riflettori di tutta l’Italia calcistica questa sera sono puntati sul Mapei Stadium, per un testa-coda nel quale il Sassuolo sogna l’impresa sulla carta impossibile. Match agli antipodi, perché, tra la Juve prima e il Sassuolo ultimo della classe, le statistiche, non bastassero la storia e il blasone, disegnano un abisso.
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“Ma io sono felicissimo di sfidare la Juventus. Anzi – detta mister Di Francesco a poche dall’incrocio con la corazzata bianconera – piacerebbe giocare anche a me una partita così e invece mi tocca stare in panchina. Per noi fare risultato è importantissimo. Sappiamo quanto sia difficile ma noi metteremo tutto in campo, anima e cuore, per competere contro questa Juve”.
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E per la visita della regina bianconera, il Sassuolo ha tirato a lucido il salotto buono del Mapei Stadium. Tutto esaurito sugli spalti, con una prevedibile invasione di supporters bianconeri e il record di incassi da aggiornare, e debutto ufficiale per il progetto “Stadio aperto senza barriere”, per rendere sempre più sicuro e vivibile l’impianto reggiano. Il contorno, insomma, è gustoso ma è il piatto principale, vale a dire il match, a stuzzicare la curiosità degli appassionati. L’ultima volta dell’ex tecnico neroverde Allegri al Mapei Stadium fu nell’indimenticabile 4 a 3 sul Milan. Ma, più che sui precedenti, Di Francesco è concentrato sul valore attuale della Juve: “Non so se è più forte di quella dell’anno scorso, le conclusioni si traggono alla fine.
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La Juventus in questa stagione ha inserito giocatori di qualità su un impianto consolidato. E Allegri è stato molto bravo fin qui a portare avanti il lavoro iniziato da Conte e i risultati gli stanno dando ragione”. L’approccio del Sassuolo è sempre un’incognita ma, avverte Di Francesco, “contano i 95 minuti. L’anno scorso siamo partiti benissimo e, nonostante una nostra grandissima partita, poi loro hanno vinto per 3 a 1. I valori sono differenti ma noi ce la metteremo tutta e proveremo a giocarcela dall’inizio alla fine”. E pure Di Francesco proverà a metterci qualcosa di suo, magari sorprendendo Allegri con una possibile variazione sul tema dell’amato 4-3-3: “Il 3-4-3? Non voglio dare vantaggi a nessuno. Dico solo che per noi è importante mantenere come punto fermo i tre attaccanti, che nel nostro gioco devono essere determinanti”.
Giacomo Gullo
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