Piccinini e il Mondiale: «Orgoglio e amarezza» Liu•Jo oggi a Bergamo
Una grande ribalta per tutte le azzurre, osannate ed incensate per le imprese compiute durante un Mondiale dal finale amaro, ma esaltante. Per tutte, ma forse non per Francesca Piccinini, capitana...
Una grande ribalta per tutte le azzurre, osannate ed incensate per le imprese compiute durante un Mondiale dal finale amaro, ma esaltante. Per tutte, ma forse non per Francesca Piccinini, capitana della nazionale, a cui è stato lasciato poco spazio per dimostrare quello che avrebbe potuto dare alla causa soprattutto nella fase finale della manifestazione.
Lei, da fuoriclasse assoluta dentro e fuori dal campo non ha fatto polemiche, ha aspettato qualche giorno, ed ha affidato a Instagram la sua analisi di questa lunga avventura. Eccola.
“A pochi giorni dalla fine del Mondiale desidero a mente fredda condividere con Voi i miei sentimenti: orgoglio per essere stata la capitana di una squadra che ha conquistato partita dopo partita l’affetto degli italiani. Amarezza per non aver potuto dare un contributo maggiore dal campo, soprattutto nelle partite decisive che sentivo adatte alle mie responsabilità. Speranza per aver visto crescere ragazze giovani che rappresentano già il presente del nostro movimento. Emozione per aver preso parte ad un altro mondiale ... l’ultimo della mia carriera. Gratitudine per aver indossato per tanti anni la maglia azzurra che resteràò per sempre nel mio cuore. Con affero Francy”
Riflessioni in punta di penna, ma che descrivono alla perfezione tutto quanto deve avere provato un’atleta del livello della Piccinini quando ha dovuto prendere atto di essere stata confinata ad un ruolo ininfluente in un evento di straordinaria importanza come un Mondiale.
Dall’amarezza della Piccinini, agli impegni agonistici della Liu•Jo.
La preparazione al prossimo campionato di A1 femminile, che scatterà il 2 novembre, passa intanto attraverso 3° Trofeo Passione Volley in programma stasera a Bergamo (ore 20) contro la Foppapedretti . La palleggiatrice Giulia Rondon, che ieri ha compiuto 27 anni, racconta così i progressi della squadra: «Sono contenta di come sta procedendo il lavoro. Allenamento dopo allenamento stiamo migliorando e stiamo riuscendo a mettere in pratica quello che ci viene richiesto. Contro Il Bisonte abbiamo anche potuto contare nuovamente sull'aiuto di Rousseaux, Heyrman e Fabris che da questa settimana hanno ripreso ad allenarsi con noi e presto arriveranno anche Piccinini e Folie che io già conosco e con cui ho già giocato in passato. Quella di stasera è anche la prima vera amichevole con Bergamo e sarà un'occasione per rodare ancora di più i meccanismi».
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