Gagliolo si deve sdoppiare tra Sforzini e Angelo
«Dovevo chiudere sulla torre del Latina, lasciando più sguarnita la fascia, ma non abbiamo sofferto»
Ha dovuto soffrire Riccardo Gagliolo. Dalla sua parte spingeva un certo Angelo, ma nonostante questo il duttile difensore ligure è riuscito a disimpegnarsi alla grande. «Le rare occasioni che hanno visto il Latina pericoloso sono nate proprio dalla corsia di mia competenza. Una situazione comprensibile e vado subito a spiegare i motivi del perché: Angelo godeva di un pizzico in più di libertà. Avevamo infatti il compito di stringere su Sforzini che il Latina sfrutta in quasi tutte le sortite offensive. Lui spizza e i compagni si buttano nello spazio. Per questo dovevamo stare stretti e presidiare quella zona da dove potevano nascere ulteriori pericoli».
Si continua a parlare di tattica, Gagliolo elogia il lavoro dei suoi compagni e di Castori: «Il mister ha preparato molto bene la partita, penso che la mossa di schierare Concas tra le linee sia stata fondamentale. Oltre a proporsi in fase offensiva è sempre riuscito a ripiegare a centrocampo dando una grossa mano al resto della squadra. Direi che per quello che si è visto in campo la vittoria è assolutamente meritata».
Una vittoria utile per riscattare immediatamente la sconfitta di Avellino. Un ko immeritato, causato da un episodio arrivato dopo una partita giocata bene: «Ci voleva proprio, per archiviare definitivamente la questioni del “Partenio”. È scontato dire che dopo una vittoria in settimana si lavora meglio, i tre punti danno sempre entusiasmo e ti permettono di preparare con più serenità la prossima partita. Soprattutto se parliamo di una squadra composta da tanti giovani come la nostra».
Enrico Ballotti
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