Lorenzetti: «Fantastici, un 9 in pagella ai ragazzi»
Bruninho: «La tensione ci ha fatto bene, quella che conta di più è la partita» Kovacevic: «Finalmente sto bene, bravi a reagire dopo primo set, che squadra»
L'esordio di Modena Volley termina con un Angelo Lorenzetti che spicca il volo e finisce in braccio ai suoi giocatori dopo l'ultimo punto messo a segno da Luca Vettori, nonostante una contrattura al polpaccio che ha costretto il tecnico gialloblù a zoppicare per tutto l'arco del match. Ma la gioia a fine partita è incontrollabile.
«Do un 9 pieno ai miei giocatori – spiega l'allenatore di Fano - gli do tutto quello che gli devo dare, se lo meritano. Per alcuni giovani questa piazza non sarà facile, perché era la prima volta che indossavano questa maglietta e il cuore gli batteva a mille».
«Tra l'altro siamo riusciti a battere Perugia per la prima volta, e dico che era ora. Era una partita molto sentita ed è stata accesa fin da subito, anche per la storia di Petric di questa estate, ma quando ci sono molti serbi in campo è sempre così».
«Mi aspettavo che i miei ragazzi facessero una partita di cuore, perché non possiamo ancora essere una squadra, è trascorso troppo poco tempo. Per questo motivo ho chiesto di giocare molto in maniera individuale, di basarsi sulle qualità tecniche. Abbiamo sfruttato bene l'arma della battuta, che quest'anno ci darà tante soddisfazioni».
«Parlando dei singoli ho visto un Bruno elettrico, che ha cercato tante soluzioni difficili. Ma se la sentiva e quindi va bene, anche perché ci ha salvato in alcuni momenti del match. Petric tecnicamente è molto bravo, mi ricorda Bravo che ho allenato a Piacenza, non sono assolutamente preoccupato per la sua prestazione. Sarà importantissimo per noi in questa stagione. Infine voglio dire di lasciare stare Vettori, perché gioca in un ruolo delicato in una piazza delicatissima».
Bruninho ha giocato la solita partita da campione, lasciando un segno dell'indelebile sull'incontro con dei grandi servizi. Ed un esperto di battute vincenti come Sartoretti, a fine partita, l'ha ribattezzato “Bruno Ace”.
«Quest'anno abbiamo una rosa importante – commenta il palleggiatore verdeoro – possiamo disporre di 12 atleti tutti competitivi, e questa cosa è sicuramente un'arma in più perché ci permette di variare gioco e soluzioni nel corso della partita. Con Petric devo migliorare ancora il feeling. La colpa è mia perché gli servo dei palloni ancora troppo bassi, ma abbiamo lavorato solo dieci giorni insieme. Petric giocherà bene tutto l'anno perché è un grande professionista e si riscatterà subito. Siamo cresciuti tanto durante il corso del match, perché gli allenamenti sono importanti ma è la partita, con la sua tensione, che ti fa crescere come squadra».
Uros Kovacevic è stato premiato all'unanimità miglior giocatore dell'incontro. Incontenibile il serbo che con i suoi servizi e palloni liftati ha fatto impazzire la difesa di Perugia.
«La prima partita di una stagione è sempre importante – attacca il martello serbo – e noi quest'anno siamo una delle squadre più forti del campionato. Oggi abbiamo fatto una grande partita di squadra, ma anche Perugia ha giocato bene, noi però ci abbiamo messo più cuore. Senza dimenticare un pizzico di fortuna che non fa mai male».
«Abbiamo perso il primo set ma siamo stati bravissimi a non uscire dalla gara con la testa, siamo rimasti concentrati e alla fine abbiamo portato a casa una vittoria meritata. Io ho sempre battuto in maniera molto diversa, alternando servizi potenti e servizi piazzati, è il mio stile. Quest'anno sto bene fisicamente, l'anno scorso l'infortunio alla spalla mi ha penalizzato molto».
Francesco Cottafava
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