Modena-Bologna, count down per il derby
Venerdì sera al Braglia torna una partitissima che mancava da ben 7 anni Felsinei col vento in poppa, gialli feriti e a caccia di riscatto. Febbre tra i tifosi
Derby dove eri finito? Finalmente venerdì sera torna il derby, quello vero, quello più sentito da Modena e Bologna, che si affrontano di nuovo al Braglia dopo 7 anni: l'ultima volta che si giocò in casa dei gialli fu il 3 novembre 2007 (vittoria dei felsinei per 2-1 con i gol di Di Gennaro, Confalone e Longo). Venerdì sera saranno passati 2547 giorni da quella data ed è tempo che il derby torni di nuovo ad infiammare le due piazze. Il viatico di avvicinamento alla partita è assai differente per i due ambienti, quasi agli antipodi. Il Bologna, inutile nasconderlo, si presenterà al Braglia con i favori del pronostico, perché Diego Lopez dopo un avvio tentennante, ha trovato gli equilibri giusti in una rosa che senza ombra di dubbio si è presentata ai nastri di partenza cadetti con diversi cavalli in più rispetto alla concorrenza. La difficoltà maggiore è sicuramente stato l'approccio al campionato che alcuni giocatori, e l'allenatore stesso, non conoscevano, ma il rodaggio è stato rapido e relativamente indolore. I rossoblù si presenteranno al Braglia in striscia positiva: non perdono in campionato dal 20 settembre e nelle ultime 5 partite hanno collezionato 4 vittorie e un pareggio, subendo una sola rete e segnandone 7. Numeri da grande ed infatti il Bologna è a un solo punto dalla vetta del campionato, con la freccia già accesa per cercare il sorpasso. E come se non bastasse è arrivato il turbo, targato Usa. Il passaggio societario sancito la settimana scorsa con l'ingresso di Joseph Tacopina alla guida del sodalizio rossoblù ha riacceso e rinvigorito l'entusiasmo di una piazza, sgonfiata dalla retrocessione e dalla grave situazione delle casse societarie. L'arrivo in grande stile di Tacopina ha allontanato la paura del fallimento e spazzato qualunque remora, riportando anche il grande pubblico al Dall'Ara: erano in 20mila a festeggiare il primo giorno a stelle e strisce, in occasione del successo sul Varese. E il nuovo proprietario del Bologna non è certo stato avaro di parole, descrivendo un progetto a lungo termine per riportare il Bologna nell'Eden del calcio italiano. Il Modena dal canto suo si lecca le ferite dopo la sconfitta di Frosinone, ferite inferte dalla capolista con l'aiuto fondamentale del pessimo arbitro Roca di Foggia. La rabbia di non aver potuto giocare alla pari contro i ciociari è forte nel gruppo gialloblù, che dovrà essere abile nel trasformare in concentrazione e carica il risentimento per i torti subiti. La classifica non è entusiasmante, con i canarini relegati nella pancia della classifica, ma la sfortuna finora ci ha messo del suo, privando sistematicamente Novellino dei pezzi pregiati della rosa e costringendolo spesso ad inventare un undici da poter mandare in campo. Difficile chiedere di più al tecnico e alla squadra. Con questi presupposti il derby appare un ostacolo proibitivo ed insormontabile, ma il Modena ha doti umane importanti, un gruppo solido che ama lottare e che venerdì avrà al proprio fianco l'aiuto del pubblico, pronto a spingere la squadra di Novellino verso un risultato positivo che potrebbe rappresentare la rampa di lancio della stagione canarina. La settimana del derby è iniziata e quando si parla di derby tutto può accadere.
Giovanni Balugani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
